martedì 9 novembre 2010

VIENI VIA CON ME. BELL’INIZIO!

Ho visto una parte di “Vieni via con me” e letto qualche resoconto sul resto del contenuto e pur non essendo rimasto per niente sorpreso, una piccola delusione l’ho ricevuta.
Da Saviano e Fazio non mi aspettavo altro che quello che ho sentito e letto,era talmente prevedibile,che mi è  sembrato di aver già visto la trasmissione.
Benigni è sicuramente un uomo molto intelligente che si distacca piuttosto nettamente da questa mediocrità da cui siamo accerchiati televisivamente e spesso anche sui giornali,da lui mi sarei aspettato qualcosa di più e di meglio.
Improntare tutto il suo intervento,sia pure ben costruito e come sempre molto ironico,sullo sfottere Berlusconi, è quanto di più scontato potesse pensare e fare.
Benigni le qualità ce l’hai,sorprendici ogni tanto,per favore,visto che è nelle tue corde.
Se ci deludi anche tu non ci rimane più niente.
Andare in trasmissione e difendere Berlusconi magari sempre con i tuoi modi da burlone e attaccare qualche giornale che ha pubblicato le cose che hai citato ieri, avrebbe fatto rimanere a bocca aperta tutti e magari ridere anche di più.
Ma questi sono sogni, perché anche te, che potresti ormai fare tutto ciò che vuoi, ti adegui all’andazzo e a quello che una certa parte si aspetta da te,essendo io convinto che sei troppo intelligente per credere a tutte le cose che sono state scritte da un po’ di tempo e sulle quali ieri hai calcato molto la mano pur con il tuo modo leggero.
Lo farai per convinzione,per antipatia verso la persona,ma,malgrado le tue qualità ti uniformi a quello che è diventato un luogo comune, sparare sulla Croce Rossa.
Sicuramente Berlusconi ha le sue colpe perché,anche se fosse completamente innocente da tutte le cose che scrivono,sapendo di essere perennemente nel mirino di certa stampa, dovrebbe evitare certe situazioni che possano causare anche il solo sospetto che da noi, ormai lo sanno tutti, diventa subito come se fosse una certezza e una condanna dopo tre gradi di giudizio.
Però, nello stesso tempo,c’è anche da capire, anche se non si vuole giustificare, il personaggio che nella vita è riuscito ad avere quasi tutto, conquistandoselo da solo e potrebbe fare una vita tranquilla se solo lo volesse,che non si rassegna, secondo me volutamente, a vivere come vogliono gli altri o come sarebbe più prudente visti gli avvoltoi che gli girano ormai da anni sopra la testa.
Mi sorprende come un uomo come Benigni non consideri questo e malgrado abbiano opinioni completamente diverse, penso su quasi tutto, speculi e ironizzi su cose che avrebbero distrutto la vita di qualsiasi altro.
Se sino ad ora il Premier, ha retto questa aggressione mediatica concentrata che va avanti da moltissimo,secondo me,due sono i possibili motivi: o è veramente il male assoluto come scrivevo in un’altra occasione o è innocente e non accetta di farsi condizionare la vita da chi vuole solo la sua distruzione.
Che a tutto questo si aggiunga Benigni,anche se non mi sorprende,mi delude molto.
Ma forse sono solo un ingenuo e mi aspetto troppo dalle persone che stimo. Alle volte l’intelligenza non basta.  
Fazio è una figura indefinibile che fin dall’inizio è sempre vissuto di luce riflessa,infatti non ha mai fatto una trasmissione da solo nella quale lui fosse il vero protagonista,ma si è dovuto sempre accompagnare con qualche personaggio che avesse una carattere o che facesse ridere.
Se dovessi definire la sua personalità, non sarei in grado, essendone privo o timoroso di scoprirsi troppo sino a rasentare la vigliaccheria e a dimostrazione di questo c’è il suo modo di organizzare i suoi programmi nei quali lui, mai prende posizioni personali,se può le fa prendere ai sui ospiti fissi e non, e  quando questi dicono cose un po’ fuori le righe, fintamente li richiama facendo vedere che è sorpreso di una cosa quasi sicuramente già preparata prima della trasmissione.
Sembra come chi lancia il sasso e nasconde la mano,che non sarebbe, per l'appunto, segno di mancanza di carattere,ma di coraggio e un eccesso di prudenza.
Secondo me la cosa che gli riusciva meglio erano le imitazioni, dove la particolarità poteva prenderla dalla persona imitata e se non fosse di una parte politica ben chiara, non credo che lavorerebbe così tanto.
Ma questa è un’opinione di cui mi prendo tutta la responsabilità.
Pensate alle sue trasmissioni:
In Quelli che il calcio, la fortuna della trasmissione la facevano gli ospiti in studio, ma soprattutto quelli fissi agli stadi, lui era solo un legante che,e in questo era bravo,riusciva ad esaltarne le qualità.
Ma, successivamente,quando la trasmissione è stata presa in mano da Simona Ventura non si è sentita minimamente la sua mancanza.
Della sua presenza al Festival di Sanremo si perde il ricordo e non mi sembra che abbia lasciato alcun segno del suo passaggio.
Un’altra trasmissione di cui non ricordo il titolo, si basava sulla solita formula e in quel caso, si fece affiancare da Claudio Baglioni in modo da infilarci anche un po’ di musica e comunque un personaggio con un grande seguito, anche se bisogna riconoscergli che, nel caso specifico, è riuscito a far sciogliere il cantante che, prima appariva e forse era, un po’ timido e molto rigido.
Successivamente la trasmissione giornaliera su rai tre, Che tempo che fa,è andata avanti basandosi sugli ospiti,per la maggior parte naturalmente di sinistra,e quando non lo erano,invitati a dire cose che potevano far comodo sempre a quella parte,intramezzata da qualche intervento ironico della Littizzetto.
Insomma lui è trasparente,in giudicabile.
Molti dicono che il conduttore perfetto dovrebbe essere così,quasi invisibile perché il suo compito è quello di far risaltare gli ospiti.
Sarà anche vero, ma forse Fazio esagera, anche perché da la sensazione di comportarsi così, perché non sa fare altro, ma cercando contemporaneamente, di accreditarsi come un autore pieno di contenuti pur non dimostrandolo e senza mai esprimerli.
Parlare di Saviano ormai è come parlare della Madonna, e non si capisce perché.
Se qualcuno si azzarda  a parlarne male come minimo si prende un accusa di collusione con la mafia o la camorra.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa ha fatto quest’uomo per essere diventato così importante e soprattutto così intoccabile.
Unica opera:un libro molto crudo sulla camorra da cui è stato tratto un film. Non è il primo e non sarà l’ultimo. “Naturalmente” pubblicato con Mondadori.
Non mi risulta che abbia fatto altro, almeno come scrittore, salvo collaborare con alcuni giornali di sinistra.
Ho l’impressione che un solo libro sia un po’ poco per qualificare in modo completo uno scrittore, salvo che non si tratti di Tomasi di Lampedusa,che in ogni caso, non ha scritto solo quello ed è stato capace di elaborare forse il più bel libro italiano del Novecento,Il Gattopardo,cosa che non mi sembra si possa dire di Gomorra.
Siamo arrivati al punto che adesso dobbiamo farci spiegare l’Italia da Saviano,il quale si permette di censurare l’operato di giornalisti che per anzianità di servizio e per carriera lui dovrebbe solo ammirare e soprattutto rispettare, anche se esprimono idee diverse dalle sue e non attaccare solo quelli che appartengono ad una parte politica,sorvolando su cose molto più gravi e per più tempo, fatte da altri dell’altra parte della barricata.
Capisco che Repubblica gli dia da mangiare,anche se lui non tiene famiglia, almeno da quanto ne so,ma sorvolare completamente su quello che scrive quel giornale mi sembra un po’ troppo.
Per non parlare degli altri quotidiani della stessa tendenza dove,oltretutto, non ha neanche interessi personali.
Chi si sente al di sopra delle parti e decide proprio di dover criticare l’operato della stampa,cita tutti,non si limita a stroncare solo chi non gli sta simpatico.
Il sostenere che i giornali di sinistra ed in particolare la Repubblica abbiano fatto di peggio è una mia opinione personale,ma credo che sia inconfutabile che come minimo siano sullo stesso piano di gravità e che,e sfido chiunque a smentirmi con i fatti,abbiano iniziato abbondantemente per primi.
Pare che,il novello Censore napoletano, sempre per colpa del libro che ha scritto, sia minacciato di morte continuamente dalla malavita e che per questo debba cambiare continuamente residenza e che sia scortato,cosa che lo Stato, che lui spesso critica molto, sta giustamente facendo, con oneri anche economici per tutti.
Mi chiedo, ma le cose che ha scritto e che si sono viste nel film,non le sapevano e le dicevano già in molti,salvo qualche particolare che non cambia la sostanza dei fatti?
Direi tutte le istituzioni che vivono a contatto e combattono con la camorra,nel più assoluto silenzio e che, con molta probabilità, mi azzardo a dire, corrono molti più rischi di lui,magari alcuni anche senza scorta e senza il ritorno mediatico.
Non c’è dubbio,almeno a mio avviso, che siamo in un periodo in cui le grandi figure di intellettuali,giornalisti e scrittori che c’erano una volta non ci sono più e sono pochissime le firme che possano tenere il paragone con quelle del passato senza sfigurare,ma che si debba addirittura arrivare a farsi dare lezioni da Saviano, mi sembra un po’ troppo.
Anche fisicamente,non ha un gran bell’aspetto,che per chi fa televisione può avere la sua importanza e sono convinto che, se un buon regista dovesse fare un film sulla malavita e lo dovesse scegliere per una parte, penso che gli farebbe fare il mafioso o comunque il cattivo.
In Italia da molto tempo si va avanti con le mode anche nella popolarità dei personaggi e spero che S. Gennaro ci faccia la grazia di farlo tornare a fare quello che faceva prima,perché,tanto per citare un caro e illuminato autore di sinistra,Giorgio Gaber: Come siamo ridotti!!!!!!!!





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