mercoledì 24 novembre 2010

COSA E'LA VITA?


COSA E’ LA VITA?
Cosa è la vita?
Questa è una delle tipiche domande che i ragazzi fanno alle persone di una certa età,mettendoli,sistematicamente in una certa difficoltà.
La risposta tipica e più comune è:
·      Ce l’hai due o tre ore di tempo?
Visto che ormai,con mio grande rincrescimento,sono abbondantemente da considerare nella categoria delle persone “mature”,ammesso che questa caratteristica dipenda solo dall’età,dovrei avere la capacità di dare una risposta.
Cercando di evitare le diffusissime masturbazioni mentali,tipiche di un certo tipo di cosiddetti intellettuali.
Visto che ,a mio avviso , non perdono occasioni per complicare una realtà semplicissima,dando interpretazioni su chi siamo,cosa vogliamo e dove andiamo.
Vorrei provare,se riesco, a dare una risposta che, in ogni caso, non ha la pretesa di essere definitiva e non vuole,neanche,  essere l’unica possibile.
Solo la mia opinione personale, che deriva dall’osservazione di quello che ci circonda e dal modo che, negli anni ho maturato, nell’affrontare i vari accadimenti di tutti i giorni.
La prima risposta un po’ scontata ma che mi viene spontanea, è che la vita è un dono e che,come tutti i doni,va accettata e goduta il più possibile,se non altro per buona educazione.
La seconda è che,pur essendo una cosa concretissima,dipende da come singolarmente la vedi e soprattutto l’affronti.
Può essere bellissima o bruttissima,con naturalmente tutte le vie di mezzo,secondo come ti poni nei suoi riguardi.
Esistono,è vero,delle variabili oggettive,che possono derivare,dalla fortuna,dal caso,dalla partenza,che la rendono per molti abbastanza difficile e per alcuni facilissima,ma,secondo me,questo non cambia la valutazione generale.
Tenendo sempre presente, in ogni caso,che il facile o il difficile sono sempre piuttosto soggettivi  e soprattutto spesso indefinibili.
 A parte ciò,anche nei momenti più “difficili”,ci sono cose che ti riappacificano con il mondo,a patto che tu sappia coglierle.
Amare,essere riamati,una gita al mare,l’amore per un animale,la sdrammatizzazione di avvenimenti dolorosi o comunque difficili,possibilmente attraverso l’ironia.
L’auto convincimento che con la costanza e la volontà,qualsiasi problema può essere superato o almeno circoscritto.
Ecco,direi che le parole chiave sono l’amore,l’ottimismo,la volontà e l’ironia e non ultima,l’intelligenza,la capacità di capire.
Insomma se hai la fortuna e la bravura di possedere almeno in parte queste qualità,malgrado tutte le difficoltà che sicuramente dovrai affrontare e risolvere,la vita può essere bellissima,piena di compensazioni,che sono sicuramente in grado di annullare tutti quei momenti difficili,che prima o poi capitano a tutti.
Dire che sono soddisfatto dopo aver trascorso sessantacinque anni di vita,non proprio tutti facili, è sicuramente un po’ troppo impegnativo e irrealistico.
Dipende dai giorni,alcuni sono allegri e costituiscono  un buon tentativo di imitazione della felicità, altri no.
L’importante è che dopo un momento di dolore,di sconforto o di arrabbiatura,segua sempre una risata,un rasserenamento,la consapevolezza e la convinzione che qui ci sono,che ci sto bene e che voglio restarci il più possibile.
Come avrete facilmente capito la mia non è una diagnosi e soprattutto non è completa.
Ma secondo me elenca le poche cose che contano davvero,tutto il resto è contorno che diventa significativo solo in presenza o in assenza di esse.
Magari sarebbe giusto aggiungere molto altro,ma,per questa volta lo evito,un po’ per andare dritto al problema,ma,soprattutto,per smentire che ci voglia per forza due ore di tempo.
Il seguito alla prossima volta.
 

 

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