mercoledì 24 novembre 2010

TENTATIVO DI RACCONTO E SEI

Ancora buona lettura...... e non finisce qua.

  • Buonissimo,cara,come al solito. 
  • Grazie. 
  • Franca,tesoro,dato che tu esci abbastanza spesso con tuo fratello,beve molto fuori casa? 
  • Si,abbastanza,specialmente in discoteca,ma io non sto sempre con lui e perciò non ti so dire se è un’abitudine o lo fa una volta ogni tanto.
  • E beve solo o prende anche altre cose? 
  • Questo non lo so,ma sono certa che,se lo facesse,io sarei l’ultima a saperlo e credo che non serva neanche indagare con i suoi amici,perché gli sono talmente fedeli che non direbbero niente neanche a me. 
  • Ma che comportamento ha? 
  • Molto eccitato,tipo oggi ma senza cattiverie. Ma non posso essere molto precisa perché in discoteca entriamo insieme, ma poi ci perdiamo di vista in quella bolgia,anche perché,ve l’ho già detto, lui non vuole stare con me. Di solito ci rivediamo all’uscita. 
  • E quando uscite che impressione ti fa? 
  • Te l’ho detto,eccitato,ma anche un po’ cotto. 
  • Che vuoi dire? 
  • Che parla,parla,ma non è il solito,non è lucido come al solito. 
  • Questo che mi dici,in parte mi rassicura perché sembrerebbero,solo gli effetti dell’alcool e di una forte eccitazione che,credo,la discoteca dia in ogni caso e non di altre sostanze molto più pericolose,almeno mi illudo che sia così. Però,sono solo impressioni,perciò,da ora in poi,bisognerà tenerlo sotto controllo e in questo tu ci puoi aiutare molto. 
  • Babbo,non è un compito che mi piace molto fare,perché fare la spia sul fratello è una cosa veramente spregevole e,poi, se lui se ne accorgesse, penso che non me lo perdonerebbe mai. 
  • Non si tratta di fare la spia,se lo fai è solo per proteggerlo e per aiutarci. 
  • Si,e tu vallo a far capire a lui. Babbo,scusami ma non me la sento proprio. 
  • D’accordo,per adesso,vediamo come si sviluppa la situazione e poi vedremo se ce ne sarà veramente bisogno. Ma in una cosa ci puoi aiutare subito. Tu sei giovane ma abbastanza matura. Secondo te,perché si comporta così? 
  • Non saprei,credo,in parte,perché lo fanno quasi tutti,ma non solo. Avete visto come si comporta in casa,da una sensazione di sicurezza,in qualche caso anche di sfrontatezza,che,però,deve essere solo un atteggiamento perché,per esempio,con le ragazze non lo è affatto,almeno da quanto mi hanno riferito alcune di loro. E anche con gli altri ragazzi,meno che con i suoi fedelissimi che comanda a bacchetta,sembra che non riesca ad imporsi e che non sia considerato molto. 
  • Ci stai descrivendo una persona molto diversa da quella che conosciamo. 
  • Questo è quello che io ho potuto notare e che mi hanno anche detto,non potete pretendere che alla mia età possa fare un’analisi psicologica completa di mio fratello più grande. 
  • Tesoro,non pretendo niente,anzi mi dispiace parecchio doverti coinvolgere e farti questo tipo di domande,ma anche se si tratta di impressioni,forse ci potranno essere molto utili e perciò non ti addolorare per aver detto queste cose,perché se serviranno,avrai contribuito al bene di Roberto e comunque lui la prenda,ti assicuro che non hai fatto altro che dimostrargli una volta di più che gli vuoi bene. 
  • Lo spero. Però,scusate,ve ne accorgete adesso di questa situazione? E’ già un po’ di tempo che va avanti così. E tu mamma,che stai così tanto a contatto con Roberto,non hai avuto il minimo sospetto che nel suo comportamento ci fosse qualcosa che non andava? Qualche volta l’ho visto bere forte anche in casa. Adesso non potete coinvolgere me,quando forse bisognava che interveniste prima. 
  • Io non mi sono mai accorta di niente,almeno che fosse preoccupante. L’ho visto sempre lucido e affettuoso,anzi,molto spesso,anche brillante. 
  • A me è sempre sembrato che fosse un ragazzo,magari un po’ egoista,che pensava solo a fare i suoi comodi,ma equilibrato,ironico,ma soprattutto sempre lucido. 
  • Scusa,ma quando prima è venuto a dirci tutte quelle cose,tu mamma la prima cosa che gli hai detto è se aveva bevuto. Evidentemente,qualche sospetto già ce lo avevi prima,però non mi risulta che lo abbia mai fatto presente. 
  • Non mi sono resa conto che fosse un problema,quelle poche volte che ho visto che esagerava,l’ho presa come una ragazzata,che a quell’età,prima o poi,abbiamo provato tutti e che di solito finisce lì,come ti rendi conto che il bere in eccesso, fa solo male e non ti dà niente. 
  • Lasciate perdere,ragazze,non stiamo a cercare di stabilire le colpe,anche perché,se si dovesse fare,sicuramente il più colpevole di tutti sarei io. Sono stato troppo assente,con tutti e specialmente con lui. Non mi ricordo di averci fatto,prima di oggi,un vero discorso serio che affrontasse problemi importanti. E,oggi,avete visto il risultato. Se lo avessi fatto prima,se fosse stato abituato ad essere messo in discussione forse,non solo ora lo conoscerei meglio,ma sicuramente la sua reazione sarebbe stata meno violenta e meno irrazionale. E poi,mi fa soffrire vedervi discutere anche se capisco benissimo che lo fate per un fine giusto. 
  • Si ma ora che facciamo? 
  • Aspettiamo che si riprenda e poi cercherò di parlarci ancora e vedremo. Nessuno ti insegna come comportarti in questi casi,bisognerà improvvisare. 
  • Ma questo non mi basta,io rivoglio mio figlio,non posso neanche immaginare che possa aver preso una strada pericolosa e che tu non sappia come tirarlo fuori. Ci hai sempre dato la sensazione che non ci fosse problema che non potessi risolvere e adesso ci dici che non sai cosa fare. 
  • Qualche idea ce l’ho. Ma mi sembra che esageri. Non drammatizzare tutto. Ancora non è successo niente di grave. Aspettiamo un po’ e vediamo anche le sue reazioni ad un mio intervento che,a questo punto,ci dovrà essere per forza. La soluzione non dipende solo da me,Roberto è giovane ma è una persona,con un suo cervello,si può cercare di farlo ragionare,ma dipende molto da quello che lui vuole recepire. 
  • Può darsi che io sia portata all’esagerazione,ma quello che è successo non è solo un problema di sbronza. Sarà stato pure ubriaco,ma era sufficientemente lucido per fare una serie di insinuazioni su tutti noi,che dimostrano che è molto più presente,nella vita familiare,di quanto pensavamo. 
  • Di che tipo? Cosa intendi? 
  • Per esempio su di te,è perfettamente al corrente delle tue avventure e del fatto che io finisco sempre per perdonartele e lui lo vede come una mia debolezza e una tua sopraffazione. 
  • Lui è al corrente di niente. Solo di voci messe in giro da maligni o da te nei momenti di esasperazione. 
  • Se vuoi credere questo fai pure,ma non penso che rispecchi la realtà. Di Franca vede che l’amore che ha per te rasenta,secondo lui,la morbosità,che va al di la dell’affetto che una figlia dovrebbe avere per il padre. 
  • Mamma,in questo caso non ha proprio capito niente ed oltretutto è anche molto maligno. 
  • Secondo me,queste sono normali manifestazioni di chi si sente insicuro ed in colpa e vuole coinvolgere chi gli sta intorno,in responsabilità spesso inventate,per portarli sulla difensiva,in modo da non essere il solo a doversi rimproverare qualcosa. E’ una reazione abbastanza tipica soprattutto tra gli immaturi,ma non solo. Tutti colpevoli,nessun colpevole. E’ così banale e sfruttata come strategia che questo sinceramente è il lato che mi preoccupa di meno. Ma adesso,vi prego,prendiamoci una pausa di riflessione riguardo a Roberto,continuiamo la nostra normale vita e quando lui sarà di nuovo in sé,ci parlerò e vedrete che una soluzione si troverà. Ma con lui non facciamone un dramma,non esasperiamo più del necessario. Facciamogli capire che la cosa è grave ma che non è la fine del mondo,almeno per ora e dopo,secondo le sue reazioni,vedremo.            
  • Non so se saprò aspettare molto. Che faccio lo chiamo? 
  • Assolutamente no,lasciagli tutto il tempo che gli serve per ritornare in sé e anche per riflettere. Stai sicura che,quando sarà pronto,sarà lui a venire. Malgrado si atteggi a grande è ancora troppo dipendente da noi per non essere costretto ad un chiarimento. Dobbiamo giocare di rimessa ed aspettare che sia lui a cercarci ed in quella occasione una giustificazione dovrà pure trovarla. 
  • E se fa finta di niente? 
  • Io non lo credo,comunque,se sarà così,vedremo di entrare noi nell’argomento. Ma soprattutto calmati perché se ti fai prendere dall’ansia finisce che invece di uno ne avrò due di problemi da risolvere. Continuiamo la nostra vita normale,tanto,secondo me,prima di domani mattina non lo rivediamo.                                               
  • Tesoro,se mi fai un sorriso te lo pago. 
  • Scusa,ma ho dormito malissimo e mi sono svegliata,peggio. Mi sono rigirata nel letto tutta la notte e ho fatto dei sognacci,che non ricordo, ma che mi hanno lasciato una sensazione di ansia e di malessere. 
  • Si ti ho sentito e non mi sorprende moltissimo,sicuramente riguardavano Roberto. 
  • Non saprei,ma è probabile,sono molto preoccupata per lui. Ieri sera,quando stavamo già a letto l’ho sentito che andava in cucina,penso a mangiare qualcosa e ho dovuto fare un grande sforzo per non correre da lui. 
  • E hai fatto bene. 
  • Lo spero,ma se questa situazione non si risolve al più presto,non so quanto saprò resistere. Mi sento come se avessi fallito tutto nella vita. Ragionandoci sopra,lo so che non è così,ma mi mancano le mie sicurezze,ho la sensazione che,in questo momento,mi potrebbe capitare qualsiasi cosa. Ed i presagi sono tutti tremendi e drammatici. 
  • Cosa vuoi che possa succederti,al massimo Roberto finisce in galera,io scappo con una venticinquenne,e Franca fugge all’estero con un mafioso di cinquant’anni. Non mi sembra poi così grave. 
  • Non prendermi in giro per favore,è una cosa seria. Ci sto male. Per me ormai è importante solo la famiglia,tutto il resto viene in secondo piano e se perdo le mie certezze,la mia vita non vale più niente,non ho più ragioni per andare avanti. 
  • Non ti sembra di esagerare? Se mi ricordo come eri da ragazza,sembreresti irriconoscibile,è proprio vero che nella vita si cambia. Ma io credo che sia solo un momento di particolare tensione e che,visto che da un po’ di tempo sei portata alle esagerazioni,passerà presto,appena avrai il tempo di metabolizzare l’accaduto,che,almeno per ora,non è così preoccupante. 
  • Non lo sarà per te,per me lo è moltissimo,non posso neanche pensare che nostro figlio corra dei pericoli. 
  • Tutti corriamo dei pericoli,in qualsiasi momento della nostra vita,non esiste niente di garantito,me lo hai detto anche tu. L’unica cosa che possiamo fare è affrontarli o cercare di evitarli per quanto è possibile. Ma non esistono garanzie. E forse sta proprio lì il bello. 
  • Sarà bello per te. 
  • Va bene,tesoro,non avevamo detto di far finta di niente per un po’? 
  • Buon giorno Mamma,buon giorno Babbo,che c’è di buono? 
  • Ciao Franchina,le solite cose,qualche dolcetto o fette biscottate con la marmellata. 
  • Ciao,piccola,dormito bene? 
  • Benissimo,grazie,ho messo la testa sul cuscino e mi sono svegliata adesso nella stessa posizione. 
  • Roberto lo hai visto? No,Babbo,penso che sia ancora in camera. 
  • No,sono qui. Buon giorno a tutti. 
  • Buon giorno,dormito bene? 
  • Benissimo,grazie. 
  • Spero che ti sia svegliato di umore migliore di ieri? 
  • Sono allegrissimo Babbo,anzi dopo aver fatto colazione,sto pensando di organizzare qualcosa di divertente da fare tutti insieme. 
  • Tipo? 
  • Non lo so,non ci ho ancora pensato. 
  • Lo sai che non amo per niente i giochi di società,ma in questo momento vedrei bene il gioco della verità. 
  • Ma Babbo,quello direi proprio di no,è noiosissimo e poi in famiglia non c’è gusto,ogni tanto lo tiriamo fuori quando c’è qualche ragazza per carpirle qualcosa,per poter far loro qualche domanda indelicata. All'età vostra non vi sentite ridicoli a fare giochi da adolescenti? 
  • Io non credo che esistano giochi noiosi , divertenti  o solo per certe età, in assoluto,dipende da come si svolgono e dai partecipanti. 
  • Se lo dici tu…………Ma in famiglia sappiamo già tutto di tutti. 
  • Io non ne sarei così convinto,le sorprese sono sempre dietro la porta,molto più di quanto uno pensi. 
  • D’accordo,vado a cercarmi e se mi trovo, se proprio volete,proviamo. 
  • Tutti d’accordo? 
  • Si. 
  • Si. 
  • Benissimo,appuntamento tra un ora in salotto. 
  • Facciamo un po’ di più, Babbino. 
  • Va bene,senza un’ora precisa,appena saremo tutti pronti. 
  • Allora,ora che la famiglia è al completo,che ne dite, ci vogliamo provare? 
  • Babbo guarda che questo è un gioco che non  si sa dove va a finire. E’ piuttosto pericoloso,secondo come si sviluppa,può diventare un gioco al massacro. 
  • Magari il massacro si può cercare di evitarlo,però,visto che in  questi ultimi due giorni sono successe parecchie cose inaspettate nella nostra famiglia,io sono disposto a mettere a nudo ed anche in discussione la mia vita ed i miei comportamenti,voi siete disponibili a fare altrettanto? In particolare tu Roberto? 
  • Io non ho  niente da nascondere e se tutti sono disposti a rispondere con la più assoluta sincerità a qualsiasi domanda,lo sono anch’io. Se volete comincio io.  
  • Secondo me dovrebbe cominciare il capo famiglia a fare le domande,poi la mamma,poi te e infine io,in ordine di età,che ne dici Babbo? 
  • Per me va bene comunque. 
  • Allora comincia tu,Babbo,anche se in questi giochi si è tutti alla pari e non esistono gerarchie di nessun tipo. Ma vi ricordo le regole,ad ognuno tocca una domanda e può indirizzarla a chi vuole e finito il giro si ricomincia. 
  • Ok,allora cominciamo,la prima domanda è per Roberto. Fai abuso di alcool e di sostanze stupefacenti abitualmente? 
  • Di alcool abbastanza,per quanto riguarda le sostanze ho provato una sola volta una pillola,ma l’effetto non mi è per niente piaciuto e non credo che ripeterò l’esperienza. E ora tocca a Mamma. 
  • Per Roberto. Perché bevi,se è abbastanza chiaro che ti toglie lucidità e poi da assuefazione,oltre a far male al fisico? 
  • Perché mi piace,mi rende più allegro ed estroverso ed in certi momenti anche più contento e non mi sembra affatto che mi faccia male. 
  • Una domanda sulle regole. Ma non c’è diritto alla replica? 
  • E no sarebbe troppo facile Babbo,ognuno di noi l’avrà quando toccherà il suo turno. 
  • Si ma le regole non saranno così ferree potranno anche essere parzialmente modificate se siamo tutti d’accordo. 
  • Forse,ma io non sono d’accordo e ora tocca a me ed ho una bella domandina proprio per te. Hai mai tradito la mamma? 
  • Si. E ora Franca. 
  • Per Roberto,tu mi vuoi bene? Ma pensaci bene prima di rispondere che ci siamo impegnati tutti a dire la verità senza nascondere niente. 
  • A questo posso rispondere che mi sei antipatica,ma che malgrado questo non riesco a non  volerti bene. 
  • Per Roberto,Tu dici che bere ti rende più allegro ed estroverso e anche più contento. Ma non sarebbe più bello,più di soddisfazione, che queste qualità le riuscissi ad ottenere lavorando su te stesso,per tuoi meriti, invece di riceverle dall’effetto di una sostanza estranea che fa male? Quando hai bevuto non sei veramente tu,sei modificato dall’effetto dell’alcool e oltre tutto sei veramente certo,che in quelle condizioni sei in grado di giudicare obbiettivamente? 
  • Intanto,si tratta di due domande,ma te le voglio passare. Non mi sembra di essere l’unico,infatti c’è chi si serve dell’alcool,chi degli psicofarmaci, e questi ultimi mi sembra che non vengano così criticati. Non credo che mi direste niente se prendessi il valium. Io lo ritengo un aiuto che in più è anche molto gradevole. E poi non tutti sono perfetti come te,a parte l’infedeltà,alcuni hanno bisogno di aiuti per essere migliori,se non ci riescono da soli. In quanto a rendermi conto del mio stato,anche quando bevo non perdo mai completamente la lucidità. 
  • Ma quali aiuti,se ti vedessi prendere il valium,alla tua età,mi preoccuperei ancora di più e poi non  mi sembra affatto che migliori quando sei sbronzo o anche brillo,impegnati a lavorare su te stesso e vedrai che le qualità ce l’hai naturali,senza bisogno dell’alcool. 
  • Questa non è una domanda,mamma,non stai rispettando il gioco. 
  • Al diavolo il gioco,comunque se vuoi che la riformuli come domanda,ti chiedo se sei veramente convinto che quando hai bevuto sei migliore che da sobrio? Ieri abbiamo avuto una dimostrazione del contrario. 
  • Si,perché non  è importante come mi vedete voi o gli altri,quello che conta è come mi sento io. 
  • Perché tradisci mamma e poi ti atteggi a uomo superiore? 
  • Perché non so resistere alle donne,ma questo non vuol dire che ami tua madre di meno. In quanto alla seconda domanda,io non mi sono mai atteggiato in nessun modo,se qualcuno pensa questo di me,ne sono felice,ma è una sua opinione. 
  • Roberto,non mi importa del fatto che ti sono antipatica,questo se vuoi spiegarmelo fai pure se no è lo stesso. Quello che mi preme è capire cosa intendi per volermi bene,in quanto mi allontani come la peste,non ricordo una dimostrazione di affetto da parte tua da diversi anni e se non fossi abbastanza rappresentativa e non potessi usarmi qualche volta come esca,non mi porteresti mai con te. 
  • Questa è più una serie di affermazioni che una domanda,comunque cercherò di soddisfare le tue curiosità lo stesso. Mi sei antipatica perché sei troppo eccessiva in tutte le tue manifestazioni,fino a mettermi qualche volta anche in imbarazzo. Da questo deriva il fatto che ti voglio bene ma il più possibile da lontano. Insomma soffrirei se ti capitasse qualcosa di male ma anche se mi stessi tutto il giorno addosso. 
  • Da quello che hai detto sino ad ora sembrerebbe che non ti interessa quello che gli altri,in particolare noi,pensano di te. Ma ne sei veramente certo? Perché io avrei forti dubbi su questo,anzi sono quasi sicuro che i tuoi comportamenti derivino proprio dal desiderio di renderti più interessante con gli altri,specialmente con le ragazze. 
  • Ho accettato il gioco ed intendo rispettarlo fino in fondo. Non ti nascondo che l’aiuto dell’alcool può servire anche a quello,ma non tanto perchè penso di far colpo più che da sobrio,quanto perché comunque vada io mi sento meglio. 
  • E come va di solito? In particolare con le ragazze. 
  • Qualche volta bene,qualche altra male. 
  • Ma più volte bene o più volte male. E ora ce l’hai la ragazza? 
  • Che vuoi che dica,che non ce l’ho. Ebbene non ce l’ho. E tu lo sai benissimo. Comunque Franca hai anticipato il tuo turno,perché stava a me,come al solito ti fai avanti anche quando non dovresti.Sempre per il nostro signore e padrone,sinceramente,quello che hai risposto sino ad ora ti sembra una giustificazione accettabile? 
  • Non è una giustificazione,mi hai chiesto la verità ed io l’ho detta,spero che tu faccia altrettanto,e non parlo di quella superficiale,quella esteriore. Mi piacerebbe che quando rispondi tirassi fuori anche l’anima,i sentimenti. E perciò ti chiedo se,come penso,hai dei problemi di rapporti con gli altri fuori di casa,non credi che parlarne apertamente con le persone che ti amano di più al mondo,sarebbe meglio di bere? Non credi che il nostro potrebbe essere un aiuto migliore e che oltretutto non fa male? 
  • Io non sono più un bambino e non posso andare a piangere dai genitori se ho dei problemi me li devo risolvere da solo
  •  E bere ti sembra una soluzione? Non sarà meglio che ne parliamo? Se ti vergogni di parlarne con  me,fallo con tuo padre,che se non altro per una questione di sesso ti può capire meglio. 
  • E quando? Se non c’è mai e poi non mi servono paternali,se lui in tutti questi anni fosse qualche volta sceso dal piedistallo,forse potrei. Ma fino ad ora sta “troppo in alto” per me,soffro di vertigini. E,a proposito,Babbo,non ti è mai venuto il dubbio che un padre non ha solo il dovere di far sentire la sua autorità ma anche quello di sollecitare un figlio a confidarsi,di parlarci,qualche volta,così tanto per parlare,magari anche di stupidaggini? E poi vorrei anch’io,per una volta,non seguire perfettamente il gioco e chiedere a mamma,come fa ad accettare che suo marito si prenda tutte le libertà che vuole e che non abbia nessun rispetto per lei.  
  • Questi fanno parte dei rapporti tra due coniugi,tu non li puoi capire e non ti devono interessare. 
  • E’ la prima cosa veramente sensata che ti sento dire oggi,ed hai ragione. Sono stato assente,ho delle scusanti,ma me ne prendo lo stesso tutte le colpe e ti prometto che da oggi non  sarà più così. Se è veramente questo che ti è mancato,allora è una cosa facilmente rimediabile,perché io ti voglio molto bene,ma evidentemente non te l’ho saputo dimostrare a sufficienza,perlomeno non come volevi tu,ma sono ancora in tempo,per fortuna ne abbiamo ancora tanto davanti. 
  • Roberto,lasciamo stare i nostri rapporti,che magari potremo approfondire a quattr’occhi in un’altra occasione,perché certe cose proprio non riesco a spiegarmele e le tue risposte non mi hanno per niente aiutato. Non mi rendo conto come puoi dire che Babbo è stato carente dal punto di vista dell’affetto con te,quando personalmente ho assistito a lunghe chiacchierate tra voi,nelle quali ti è stato ad ascoltare sino in fondo ed ha dimostrato una grande pazienza ed un notevole interesse,perché, devi ammettere,che parli spesso di cose che interessano solo te. Non sarà che tu,invece di avvicinarti a lui come ad un padre,da parecchio tempo,lo vedi e lo tratti come un rivale,come se tra voi ci fosse una gara. Ma non ti accorgi che sei solo tu a vedere le cose in questo senso. Le gare si fanno in due e quando tu ti comporti così lui non partecipa,ti asseconda solo,ti assicuro che per chi osserva dall’esterno la cosa è chiarissima. Credi che se gli avessi dimostrato di volere una maggiore confidenza e complicità,lui te la avrebbe negata? 
  • Insomma,sono arrivato al punto che mi tocca prendere lezioni anche da una ragazzina,anche se questa non è chiaramente farina del tuo sacco. Comunque una parte di verità c’è in quello che hai detto. Però io ti rispondo che se Babbo è l’uomo che tutti ritengono che sia e che anche lui si crede,visto che ha così tanto ascendente su quasi tutti ed in particolare sulle donne di casa,doveva capire di cosa aveva bisogno un figlio,anche se non gli veniva chiesto esplicitamente. Se invece ci si presenta come un essere perfettissimo,che ha tutte le qualità e tutte le risposte in ogni occasione,che è l’unico sostentamento materiale e morale della famiglia,il desiderio di mettersi a confronto e anche di cercare di abbattere questo monumento,cercandogli qualche crepa,diventa quasi inevitabile. 
  • Io non sono un monumento,sei tu che mi vedi così. Certo un po’ di autorità,molto poca per la verità,specialmente con te,un padre la deve avere. Non sono mai stato convinto,come molti, che i genitori debbano essere amici dei figli. Possono essere in confidenza,possono parlarsi di tutto,consigliare ed essere consigliati,ma i ruoli devono rimanere diversi e separati. Il padre fa il padre,il figlio fa il figlio. In quanto ad intuire i bisogni senza che questi vengano espressi,forse sono stato carente,ma non ne sono così sicuro,in quanto tu sei stato molto bravo a mascherarti ed io non vivo tutto il giorno con te per i motivi che sappiamo tutti. Cosa ne pensi? 
  • Penso che se proviamo a fare un passetto per uno per avvicinarci,forse qualche possibilità ce l’abbiamo. 
  • Io sono qui e se vuoi il passo lo faccio subito. 
  • Che fai sospendi il gioco? 
  • Si,se il passetto lo fai anche tu e anche se non lo fai ne posso fare due io. Io sono qui  e ti aspetto. 
  • D’accordo,ma non mi prendere per il culo,che non potrei sopportarlo. 
  • Zitto,basta,avremo tempo di parlare di tutto più tardi,abbracciami.  
 CONTINUA...........







COSA E'LA VITA?


COSA E’ LA VITA?
Cosa è la vita?
Questa è una delle tipiche domande che i ragazzi fanno alle persone di una certa età,mettendoli,sistematicamente in una certa difficoltà.
La risposta tipica e più comune è:
·      Ce l’hai due o tre ore di tempo?
Visto che ormai,con mio grande rincrescimento,sono abbondantemente da considerare nella categoria delle persone “mature”,ammesso che questa caratteristica dipenda solo dall’età,dovrei avere la capacità di dare una risposta.
Cercando di evitare le diffusissime masturbazioni mentali,tipiche di un certo tipo di cosiddetti intellettuali.
Visto che ,a mio avviso , non perdono occasioni per complicare una realtà semplicissima,dando interpretazioni su chi siamo,cosa vogliamo e dove andiamo.
Vorrei provare,se riesco, a dare una risposta che, in ogni caso, non ha la pretesa di essere definitiva e non vuole,neanche,  essere l’unica possibile.
Solo la mia opinione personale, che deriva dall’osservazione di quello che ci circonda e dal modo che, negli anni ho maturato, nell’affrontare i vari accadimenti di tutti i giorni.
La prima risposta un po’ scontata ma che mi viene spontanea, è che la vita è un dono e che,come tutti i doni,va accettata e goduta il più possibile,se non altro per buona educazione.
La seconda è che,pur essendo una cosa concretissima,dipende da come singolarmente la vedi e soprattutto l’affronti.
Può essere bellissima o bruttissima,con naturalmente tutte le vie di mezzo,secondo come ti poni nei suoi riguardi.
Esistono,è vero,delle variabili oggettive,che possono derivare,dalla fortuna,dal caso,dalla partenza,che la rendono per molti abbastanza difficile e per alcuni facilissima,ma,secondo me,questo non cambia la valutazione generale.
Tenendo sempre presente, in ogni caso,che il facile o il difficile sono sempre piuttosto soggettivi  e soprattutto spesso indefinibili.
 A parte ciò,anche nei momenti più “difficili”,ci sono cose che ti riappacificano con il mondo,a patto che tu sappia coglierle.
Amare,essere riamati,una gita al mare,l’amore per un animale,la sdrammatizzazione di avvenimenti dolorosi o comunque difficili,possibilmente attraverso l’ironia.
L’auto convincimento che con la costanza e la volontà,qualsiasi problema può essere superato o almeno circoscritto.
Ecco,direi che le parole chiave sono l’amore,l’ottimismo,la volontà e l’ironia e non ultima,l’intelligenza,la capacità di capire.
Insomma se hai la fortuna e la bravura di possedere almeno in parte queste qualità,malgrado tutte le difficoltà che sicuramente dovrai affrontare e risolvere,la vita può essere bellissima,piena di compensazioni,che sono sicuramente in grado di annullare tutti quei momenti difficili,che prima o poi capitano a tutti.
Dire che sono soddisfatto dopo aver trascorso sessantacinque anni di vita,non proprio tutti facili, è sicuramente un po’ troppo impegnativo e irrealistico.
Dipende dai giorni,alcuni sono allegri e costituiscono  un buon tentativo di imitazione della felicità, altri no.
L’importante è che dopo un momento di dolore,di sconforto o di arrabbiatura,segua sempre una risata,un rasserenamento,la consapevolezza e la convinzione che qui ci sono,che ci sto bene e che voglio restarci il più possibile.
Come avrete facilmente capito la mia non è una diagnosi e soprattutto non è completa.
Ma secondo me elenca le poche cose che contano davvero,tutto il resto è contorno che diventa significativo solo in presenza o in assenza di esse.
Magari sarebbe giusto aggiungere molto altro,ma,per questa volta lo evito,un po’ per andare dritto al problema,ma,soprattutto,per smentire che ci voglia per forza due ore di tempo.
Il seguito alla prossima volta.
 

 

martedì 23 novembre 2010

CHE DELUSIONE,VIENI VIA CON ME

CHE DELUSIONE, VIENI VIA CON ME

Banalità,già sentito e risentito,retorica,luoghi comuni,parzialità senza limiti e senza ritegno,il tutto condito con una presunzione infinita e immotivata.
Quella  sarebbe una trasmissione non politica? Figuriamoci se lo fosse stata apertamente.
Non ho mai visto in televisione ospiti e anche i conduttori parlare, ma quasi sempre leggere, proclami con l’espressione di coloro che sono in possesso di tutte le verità,c’è un limite ad essere guitti anche in teatro,ci mancava il birignao e poi il cerchio si sarebbe completato.
Forse in qualche caso solo Celentano prendeva atteggiamenti di quel tipo,che risultavano un po’ ridicoli anche loro,ma almeno venivano conditi,ogni tanto da un po’ di umorismo che alleggeriva un’atmosfera da rivelazione,da discorso della montagna,senza voler essere blasfemi.
Il modo colpisce profondamente, ma i contenuti anche di più.
Non ho sentito un concetto che sia uno,che non sia stato trattato,approfondito e ripetuto centinaia di volte precedentemente,esponendolo, però, come se fosse una rivelazione e credo che non sia accettabile che dovendo cercare colpe per qualsiasi argomento, si citi solo una parte anche in quei casi dove sarebbe facilissimo dimostrare che le colpe maggiori vengono da altri, tipo Napoli e la Campania.
In tutto il discorso che ha riguardato quell’argomento non è stato citato neanche una volta Bassolino che ha governato Napoli e la Campania per oltre 15 anni ininterrottamente.
I leghisti non mi sono particolarmente simpatici ma cercare di coinvolgerli con la mafia come unici interlocutori al nord ,se non fosse spiegato dalla faziosità,sarebbe incomprensibile,visto quanto sarebbe facile coinvolgere altri partiti con fatti e non con supposizioni.
Quando poi il ministro degli interni pretende di poter replicare ci si sente anche un po’ offesi e quasi oppressi dal potere politico che non permette la libertà di espressione e secondo loro la reciprocità.
In un paese normale, in quella particolare circostanza,le cose che ha detto Saviano erano passibili di denuncia.
A proposito di reciprocità, quello che si sta dicendo del governo in questo momento, gli ha procurato una tale riserva di repliche che non basterebbero giorni di diretta televisiva.
Per fortuna la trasmissione, aimè, si ritiene impegnata e non si è sporcata a trattare dell’assassinio di Sarah,che lasciano approfondire a trasmissioni come quella di Vespa, se no penso che il modo di coinvolgere ,magari velatamente, Berlusconi lo avrebbero trovato.
Il tutto condotto da Fazio,sul quale già ho espresso la mia opinione in precedenza e che la visione della trasmissione non mi ha fatto modificare neanche un po’.
Ribadisco che lancia il sasso e nasconde la mano,le cose le lascia dire agli ospiti o a Saviano facendo segni ed espressioni di condivisione senza mai esplicitarli compiutamente,restando più asettico possibile e forse è meglio perché se prendesse le posizioni espresse dalla trasmissione ci si potrebbe chiedere quali titoli ha per avere il diritto di essere preso in considerazione.
So che non si può dire, ma secondo me lo stesso vale per Saviano.
Ma che ha fatto?
Ma chi è per parlare come fosse il Messia?
Un libro sulla camorra mi sembra un po’ poco.
A caldo dopo la trasmissione l’unico commento che mi è venuto spontaneo è: RIDICOLI.
Mi dispiace ma al cuore e anche al cervello in certi casi, non si comanda.
A quanto leggo, le prime tre puntate hanno avuto ascolti da un minimo di 9 ad un massimo di 11 milioni e sinceramente rimango sbigottito anche se non di più di quanto mi succede per “il grande fratello”.
Posso capire che nella prima ci fosse la curiosità  e il desiderio di vedere Benigni e nell’ultima la voglia di assistere magari ad una lite con Maroni,ma per quello è mancato loro il coraggio.
Fermo restando che ognuno vede quello che vuole e che la qualità media dei programmi è talmente scadente da provocare la ricerca di qualcosa con dei contenuti, mi chiedo: veramente quelli sono ritenuti contenuti da così tante persone?
Ormai in televisione è passato l’assioma che chi fa tanti ascolti alla fine ha sempre ragione. Secondo me non è vero,se questa è la compagnia,  la penso come Arbore:Meno siamo,meglio stiamo.


lunedì 22 novembre 2010

TENTATIVO DI RACCONTO - CINQUE

Buona lettura:

  • Ciao,Roberto,ti hanno lasciato solo? 
  • Si,da quando ti sei accaparrato la mamma. Dopo che ha parlato con te,non è più tornata. 
  • Vedrai che adesso torna,comunque possiamo fare quattro chiacchiere tra noi,se vuoi. 
  • Da quello che ho capito,oggi è il giorno dei chiarimenti con tutta la famiglia e a me sta toccando per ultimo. 
  • Cosa te lo fa pensare? 
  • Guarda che la casa non è così grande e anche se non alzate la voce,qualcosa si sente,magari non proprio le parole ma i toni si. Spero solo che non sia il giorno che hai deciso di imporre a tutti la tua autorità di padrone di casa.  
  • Ti risulta che l’abbia mai fatto? 
  • No. Ma c’è sempre una prima volta. 
  • Almeno in famiglia è mia abitudine di risolvere i problemi cercando il dialogo ed il convincimento. 
  • Perché abbiamo dei problemi? 
  • Il mio sogno e credo anche quello di tua madre, era formare una famiglia unita che fosse un corpo unico e che si muovesse tutta insieme in un'unica direzione e che avesse come collante l’amore. Insomma,come ha detto prima la mamma,quattro assi che,uniti fanno un poker e sono vincenti,separati,valgono poco. 
  • A me sembra che hai descritto quello che è effettivamente successo. La realtà. 
  • Lo pensavo anch’io sino a poco tempo fa,ma mi sono dovuto ricredere. Qualche cosa di strano lo notavo anche prima,ma non gli avevo dato molta importanza,almeno fino a che,da ieri,mi sono messo ad approfondire. 
  • Io non trovo che ci sia nulla da approfondire,siamo una bella famiglia,molto unita e felice. 
  • Credi? Come sono i tuoi rapporti con Franca? 
  • Eccoci arrivati subito al punto. 
  • Perché pensi che questo sia il punto cruciale? 
  • Perché,prima siete stati parecchio insieme e, conoscendola,sicuramente si è lamentata di qualche cosa. E’ normale e tipico per lei. 
  • A me non sembra affatto,forse conosciamo due persone diverse,o la guardiamo con occhi diversi. Con me non si era mai lamentata prima. 
  • E tu pensi di essere più obbiettivo di me nel giudicarla? Non rischi di essere influenzato dal fatto che è la tua cocchetta? 
  • Sull’obbiettività ci sarebbe molto da approfondire e se vuoi ne parliamo dopo,ma sul fatto che io la ami più di te,non c’è il minimo dubbio. Tu non mi sembra affatto che stravedi per lei,anzi. 
  • Che vuoi dire? 
  • Dico che,normalmente nelle famiglie la piccola di casa,specie se femmina, viene coccolata da tutti,spesso anche troppo,fino a farla diventare viziata. Passare da questo eccesso,al fatto che metà della nostra di famiglia non se la fili proprio,mi sembra ingiusto. 
  • Questo ha avuto il coraggio di dire? Quando ci sono,sta quasi sempre con me e con i miei amici,quando esce lo fa quasi sempre con me e spesso mi mette anche in imbarazzo,perché è molto carina e i miei amici le stanno continuamente addosso e a me tocca stare con quattro occhi perché di cervello è ancora una bambina e non sono tranquillo. 
  • E’ molto più grande di quanto pensi tu e da quanto mi dice dei tuoi amici,non credo che corra grandi rischi con loro,anzi li usa come protettori in caso di brutti incontri,visto che da quel punto di vista tu sei completamente assente. 
  • Questo è la sua versione,ma penso che dovrebbe valere anche la mia. 
  • Su queste cose posso giudicare solo da quello che mi dite voi due,però una cosa la vedo ed è lampante,lei quando parla di te lo fa sempre con affetto e se anche dice che sei carente in qualcosa,si riferisce solo al fatto che ti vorrebbe più vicino,più fratello. Tu invece ne parli con fastidio e molto criticamente,come fosse una rottura di scatole e basta e qualche volta dai anche l’impressione che ti sia anche antipatica o peggio. Ti sembra il normale comportamento di un fratello verso la sorellina? 
  • Questo succede perché è realmente una rottura di scatole e lo è da quando è venuta al mondo,ma prima era più contenibile,mentre ora sta sempre in mezzo,cerca di essere al centro dell’attenzione e spesso,specialmente se ci sono uomini,ci riesce pure. 
  • E ti toglie la scena. 
  • A me la scena non me la toglie nessuno,neanche tu,figuriamoci una mocciosetta appena mestruata. 
  • Non parlarne mai più così,almeno davanti a me. Non ti azzardare. Non è affatto una mocciosetta,ci ho parlato in modo approfondito ed è intelligente e molto più matura e sensibile di quanto dovrebbe esserlo alla sua età. Io non mi rendo conto se sono io che mi sto rincoglionendo o se sei tu che sei anomalo. In qualsiasi altra famiglia un ragazzo andrebbe orgoglioso di avere una sorella come Franca,perché,dato che non sei uno stupido,non puoi non  esserti reso conto che ha delle qualità particolari sul piano dell’intelligenza,della sensibilità,ma, soprattutto,sul piano dell’affettività. Quando ti fa comodo per presentarti qualche ragazza,però,non la consideri rompiscatole. 
  • Questo sarà successo si e no un paio di volte e non cambia certo l’opinione che ho di lei. Sta sempre in mezzo,si impiccia di tutto anche delle cose mie personali,non fa altro che fare domande e poi quando gli prende a fare la pupetta,non la reggo e mi fa anche un po’ vergognare. 
  • Io ti conosco come uno con un grande senso dell’umorismo,mi sorprendi. Non ti viene da ridere quando si comporta in quel modo? Non lo vedi che è solo un gioco,lo fa anche con me. In quanto a fare domande sulle tue cose,le sorelle non si impicciano,si interessano del fratello al quale vogliono bene. 
  • Tu rigiri tutto come ti fa più comodo,ma dovresti starci tu e ti renderesti conto. 
  • Io non ho interesse a rigirare niente,ho solo lo scopo di chiarire le cose per cercare di farvi stare bene entrambi. Tu invece da come parli,un certo interesse ce lo potresti avere ed è quello di metterla in cattiva luce per liberartene il più possibile e per giustificare il tuo comportamento. In pratica io faccio un discorso per unire e tu per dividere. E qui veniamo alla domanda fondamentale. Tu le vuoi bene o no? 
  • Certo che le voglio bene. Ma questo non vuol dire che qualche volta non mi rompa. 
  • E se le vuoi bene,perché ogni tanto non glielo dimostri? Anche se ti costa un po’,sforzati. Lei non chiede altro. 
  • Ma ti rendi conto che se le faccio qualche tenerezza non me la levo più di torno,diventa appiccicosissima. 
  • E tu dalle un po’ di soddisfazione e poi frenala,se vuoi non ti manca il modo,né il cervello per riuscire a contenerla. Roberto,è tanto che volevo dirti una cosa e questo mi sembra il momento adatto. Tu sei da considerare come molto fortunato,spero che te ne renda conto. Sei un bel ragazzo,sei intelligente,non hai problemi con gli studi perché ti riescono talmente facili che non sei neanche costretto ad applicarti troppo,i soldi in tasca non ti sono mai mancati,sei circondato dall’affetto di tutti noi e non hai particolari costrizioni che ti creino impedimenti. E tu tutto questo lo sai bene,lo sai tanto bene,che metti a frutto la situazione per goderti la vita il più possibile,per cercare di fare tutto quello che desideri,senza porti limitazioni. E questo è bello,è divertente,è il sogno di molti. Beato te. Ma il problema invece c’è,malgrado tu faccia tutto per evitarlo ed è che, tutto questo,non è sufficiente per avere una vita completa. Puoi tirare avanti ancora per un po’,ma prima o poi dovrai,sarai costretto, a prenderti anche delle responsabilità. 
  • Non ci penso proprio. Il più tardi possibile. Le responsabilità mi danno l’allergia,mi fanno male al fisico. 
  • Si, tu scherza pure,ma non dipende da te. Ti puoi innamorare follemente di una donna che vuole essere assolutamente sposata e magari metterla incinta per sbaglio,succede sai. Prima o poi dovrai iniziare a lavorare,io posso morire domani e ti resterebbe in mano la responsabilità della famiglia e così via. 
  • Vedo il matrimonio come il fumo negli occhi,non vado con donne se non sono sicuro che prendono la pillola e per sovrappiù mi metto anche il preservativo,tu camperai mille anni ed al lavoro manca moltissimo. Prima mi devo diplomare,poi c’è l’università,la specializzazione e,tutto questo tempo,lo trascorrerò a pensare ad un lavoro leggero,possibilmente divertente che mi dia meno responsabilità possibili. A parte il fatto che se le cose continueranno ad andarti bene,magari potrei anche vivere di rendita. 
  • Non darti arie da conquistatore,che sinceramente,ho forti dubbi che abbia già “assaggiato”almeno in modo completo. 
  • Questo lo dici tu. 
  • Veramente,pensi questo o è una delle solite battute,dei paradossi,che spesso ti piace fare
  • In questo momento,seriamente,la penso così. Se poi con il passare degli anni o per qualche avvenimento nuovo,cambierò idea non te lo so dire. 
  • Io mi rendo conto che alla tua età e nelle tue condizioni non è insolito,anche se sai benissimo che ci sono ragazzi tuoi coetanei che lavorano da anni e magari mantengono anche la famiglia. 
  • Si lo so,ma è un problema loro che non mi tocca minimamente. 
  • Hai uno strano modo di giudicare quello che ti riguarda. Sono ragazzi che vivono abbastanza vicino a te. Tutto quello che abbiamo intorno ci riguarda un po’. 
  • Ti prego,non la buttare sulla politica o sulla sociologia,che veramente mi viene l’allergia. 
  • La butto sull’umanità. Io già lo intuivo tutto quello che hai detto, lo vedevo dal tuo comportamento,ma non credevo che arrivassi sino a questo punto. Per uno intelligente come te,mi sorprende un po’ che tu veda tutto solo in senso utilitaristico,non sai cosa ti perdi. 
  • Non mi perdo niente,ho,già,tutto quello che voglio. 
  • Lo credi tu e forse continuerai e crederlo ancora per un  po’,per un fatto di età. Ma prima o poi,certe cose le dovrai affrontare. La vita può dare molte soddisfazioni,ma anche molti dolori,ed i dolori si riescono a sopportare solo se sono compensati dalla felicità che possono darti le vere soddisfazioni. Dimmi che piacere può darti vivere una vita che non ti proviene da azioni e comportamenti tuoi. Che ti viene dal lavoro di altri. Impegnarsi,prendersi delle responsabilità è quasi tutto. Hai detto,non so quanto convinto,che noi siamo una famiglia perfetta,secondo te. Non credi che tua madre ed io ci siamo impegnati per arrivare a questo? Ma questo è un discorso generale,che probabilmente è prematuro farti,perché,sono sicuro che con il passare del tempo,di molte di queste cose ti renderai conto da solo. Quello che effettivamente volevo dirti e potevo benissimo cavarmela con quattro parole,è che può anche andare benissimo il tuo modo di affrontare la vita in questo momento,ma anche ora qualche piccolo impegno te lo potresti,anzi dovresti,prendere. Quello verso tua sorella,per esempio è uno,secondo me,neanche particolarmente gravoso,anzi,usando il cervello,se è vero,come dici,che le vuoi bene,potrebbe essere anche divertente. Insomma,siamo in quattro,è possibile che non si riesca ad ottenere che ognuno di noi ce la metta tutta per far felici gli altri? Si tratterebbe di volerlo veramente,di dimenticarsi dei propri egoismi per lasciarsi condurre dall’affetto se questo,e lo voglio assolutamente credere,effettivamente esiste. 
  • Babbo,non so risponderti,è una delle poche volte che mi mancano le parole. So perfettamente che hai ragione,ma non so se sarò capace di comportarmi di conseguenza. Sono assalito da una voglia di vivere,da una fame di tutto,dal desiderio di provare il maggior numero di esperienze e questo mi porta ad essere tutto concentrato su me stesso. Per ora prima di tutto vengo io e le mie esigenze e chiunque interferisca diventa un nemico. E’ uno stato di egoismo puro il mio,non credere che non me ne renda conto,ma in questo momento non posso farci niente. 
  • Già il rendersene,così lucidamente,conto è un passo avanti,vedrai che,se continui a rifletterci sopra,il resto verrà da solo. Per il momento prova ad iniziare con un piccolo sforzo,magari formale,verso Franca, e poi magari ci prendi gusto. 
  • Ed è così che si creano gli incesti. E poi dicono che non è colpa dei genitori 
  • Non fare lo scemo. E’ possibile che non si riesce a portare a termine un discorso serio con te. 
  • Babbo,mi sa che questa è la conversazione più seria e più lunga che abbiamo mai fatto.    

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  • Ciao,mamma,che fai,inizi a preparare la cena? 
  • E’ un po’ presto,tesoro,sto solo imbastendo qualcosa per anticiparmi. 
  • Ti posso aiutare? 
  • No lascia stare Franca,grazie,sono stupidaggini e non saprei cosa farti fare. 
  • Allora posso farti compagnia? 
  • Certo,amore,mi fa molto piacere. 
  • Mamma,scusami,ti prego. 
  • Perché? Cosa hai fatto? 
  • Mi sono lasciata andare con Babbo e ho detto tante cose,sia di te che di Roberto. Credo di aver detto cose che realmente penso,ma adesso me ne pento. Specialmente se questo ha provocato o provocherà una discussione tra te e Babbo o una sgridata a Roberto. Io desidero solo partecipare alla vostra felicità,esserne parte, e non voglio assolutamente diventare un elemento disgregante della famiglia. Sinceramente,io è un po’ di tempo che ce le avevo dentro quelle cose e mi facevano soffrire,ma se succedesse questo sarei veramente disperata. 
  • Piccolina,tu sei parte di noi e lo sei sempre stata. Vieni qui tra le mie braccia,cucciola,e non ti preoccupare perché certi chiarimenti non possono  che essere salutari. Certi comportamenti, essendo giornalieri,diventano abitudinari e ripetitivi, perdendo il loro vero significato e perciò,ogni tanto ridiscuterli non può farci che bene, specialmente se ci si accorge che agendo in un certo modo,pur pensando di fare tutto per il meglio, si rischia di far soffrire chi si ama. I chiarimenti non hanno mai fatto male, è molto peggio e pericoloso tenersi dentro le cose. Ma noi non siamo a questo punto. Non è vero amore mio? 
  • Assolutamente no. Mamma,ti accorgi quanto vi ami,tutti quanti? 
  • Allora,da adesso in poi,se ci sono cose che non ci piacciono ce le diciamo subito,senza remore o reticenze e vedrai che così sarà tutto più facile. Forse comincia ad essere ora che ti tratti come se fossi un po’ più grande,dimenticando l’età che hai e quando ti metti a rifare la bambina cercherò di prenderlo come un gioco,cercando di divertirmici pure,se ci riesco. Perciò cerchiamo di non sentirci mai in colpa quando la spinta è l’amore. Forse possiamo dire qualsiasi cosa purché sia in buona fede. 
  • Mamma,perché non sei sempre così con me? 
  • Perché non sono perfetta e qualche volta mi lascio prendere dal carattere o da quello che penso sia il mio dovere. Alle volte certe reazioni sono automatiche e non ci si sta tanto a pensare sopra. Ma anche tu qualche volta sei un tipetto mica male.
  • Si è vero,ma non riesco a fermarmi a pensare bene prima di agire e poi hai ragione tu,quando ci rifletto sopra mi rendo conto che ho un comportamento schizofrenico. Passo, nel giro di dieci minuti, dall’atteggiarmi e comportarmici anche,da donna matura, a ragazzina. 
  • Amore,non è una cosa grave,anzi,spera che duri il più possibile,perché il lato infantile del carattere una volta sparito,difficilmente torna e probabilmente lo rimpiangerai. 
  • Mammina,se avessi sospettato che era così facile avere un chiarimento con te,avrei sicuramente parlato prima,pensa quanto tempo ho perso. 
  • Non è poi così tanto,la misura del tempo è molto diversa secondo le età. Ma adesso mi sa che sarà il caso di iniziare a preparare sul serio che tra non molto ci sarà da soddisfare le belve affamate. 
  • Specialmente una. 
  • Si è vero,devo ammettere che tuo padre non mi ha mai dato particolari problemi in quel senso. 
  • State sparlando di me? 
  • Certo Roberto,non è forse quello che ti meriti? 
  • Non direi mamma,io in effetti sono un bravo ragazzo,molto devoto ai genitori e pieno di attenzioni per la sorellina,specialmente dopo aver parlato a lungo con Babbo,che con una non breve paternale,mi ha spalancato degli orizzonti che da ora in poi mi renderanno un uomo nuovo. 
  • Un ragazzo nuovo semmai. Comunque,l’ironia in  questo caso,mi sembra completamente fuori luogo e di cattivo gusto. E anche un po’ da vigliacchetto,perché non credo che se ci fosse lui ti esprimeresti così. 
  • E perché no,mamma,non ho detto niente di offensivo. Almeno fino ad ora. Ma scusa,non ho ancora completato il mio compito,vieni qui sorellina che ti dimostro quanto ti voglio bene. 
  • Piantala,e tu Franca non ti muovere. Ma che hai bevuto,Roberto? 
  • No,solo una birra o due o tre. Cosa te lo fa pensare? In fin dei conti che ho detto. Solo quello che è successo. Il boss è intervenuto con la sua autorità,sollecitato dalla sua favorita e si è messo a leggere la vita a tutti,chiarendo quello che è giusto e quello che non lo è,per lui,e perciò per tutti. E noi,devoti sudditi,non possiamo che adeguarci. 
  • No,tu hai proprio bevuto,per dire queste cose. 
  • E se anche fosse? Lo sai,in vino veritas. 
  • Senti,ora mi hai stufato,o la smetti o vai in camera tua. Non posso accettare che si parli così di vostro padre,anche se fosse vero,ma in questo caso oltretutto neanche lo è. E non riesco a capire come puoi avere un contenzioso così grande verso di lui senza un reale motivo,visto quello che ha fatto e fa per tutti noi,compreso te. 
  • Cosa fa esattamente,spiegamelo,a parte il suo dovere di mantenere la famiglia. Dovere che si è scelto tanto tempo fa ed al quale non può mancare neanche per legge
  • E ti sembra che si limiti a quello? I tuoi amici vivono come te? Si possono permettere quello che fai tu? E questo solo per la parte materiale,se affrontiamo il lato sentimenti e affetto poi non credo che guardandoti intorno potrai trovare molti altri esempi del genere. 
  • Tu ti lasci incantare come Franca,non mi pare che sia molto presente,però come schiocca le dita gli cadete ai piedi tutte e due e non è che lui si tiri indietro,le schiocca spesso. Basta che vi dica due paroline dolci e gli cadete tra le braccia e lui continua a fare il suo porco comodo e poi si permette di dire agli altri come devono vivere. 
  • Ma ti rendi conto che stai parlando di tuo padre. Da dove lo tiri fuori tutto questo risentimento? 
  • Come puoi Roberto,Babbo ci ama più di tutti e ce lo ha dimostrato mille volte. 
  • Sta zitta tu,che corri anche dei rischi,visto che è abituato a portarsi a letto anche donne della tua età. 
  • Sei un deficiente,maligno e geloso. 
  • Piantala Franca che ti do anche uno schiaffo se non stai zitta. 
  • In questa casa le mani addosso non le mette nessuno e se non la pianti chiamo Babbo davvero e vediamo se hai il coraggio di ripetere queste cose davanti a lui. 
  • Ma vi rendete conto che uno ci mette anni per organizzarsi la vita,come più gli piace,che consolida i rapporti come meglio può e poi viene lui e ti cambia tutte le carte in tavola. E poi,tu mamma,ti sembra di essere coerente? Non c’era tra noi un rapporto speciale? E ti basta che lui ti dica quattro parole per cadergli ai piedi? Di colpo sei dalla sua parte e contro di me. 
  • Ma che dici,lui è mio marito e tu sei mio figlio,il rapporto è diverso. Ho paura che abbia ragione Franca è solo un problema di gelosia. 
  • Non posso essere geloso,non c’è competizione tra noi,lui ha tutto e io niente. 
  • Senti,se continui chiamo un medico,perché non sai quello che dici. Intanto quello che hai,te lo ha dato lui e non è così poco,anzi,rispetto ai tuoi coetanei è anche troppo e forse è proprio questo l’errore che abbiamo fatto con te. Ti abbiamo lasciato vivere la tua vita senza interferire,almeno negli ultimi tempi,quando abbiamo visto che eri sufficientemente grande. Ma è stata una valutazione sbagliata,perché mi stai dimostrando che non sei per niente maturo. 
  • Mamma,non ti crucciare è solo un violento attacco di gelosia,te lo dico io,credeva di avere tutto sotto controllo,te per prima, mentre a me non mi considera proprio,ma si è dovuto rendere conto che quando interviene Babbo,la sua intelligenza,la sua personalità e la sua umanità,riprendono subito il sopravvento e lui è solo un ragazzino che deve sottostare a quello che gli viene detto anche perchè,purtroppo per lui,gli vengono dette cose giuste. 
  • Tu sta zitta piscialletto. 
  • Io è molto tempo che non lo faccio più,da quando ero in fasce,mentre tu con il tuo cosino,non sapendo come usarlo,non ti resta che il bagno. Ti o presentato delle amiche,dietro le quali sbavano decine di ragazzi e non sei stato capace di farci niente,me l’hanno detto loro che ti dai tante arie ma nel concreto sei solo un imbranato. 
  • E tu una puttanella che non vede l’ora di darla via al primo che capita,basta che assomigli un po’ a Babbo. 
  • Roberto,tu adesso te ne vai in camera tua e quando sarai un po’ più calmo e soprattutto quando avrai smaltito tutto quello che ti sei bevuto,riparleremo di questo anche con tuo padre,perché il tuo comportamento è assolutamente inaccettabile. E vorrei chiarirti una cosa importante e cioè che il modo di impostare la nostra vita non è una decisione solo di Babbo ma è una cosa che abbiamo concordato insieme e perciò quello che ti ha detto lui è come se te lo avessi detto io. 
  • Insomma tutti contro di me e io devo saltare anche la cena. 
  • Se vuoi ti lascio qualcosa che potrai mangiare dopo che noi avremo finito. 
  • In pratica sono in castigo come un ragazzino e poi sostenete di essere una famiglia equilibrata. Mi sembra che alla mia età siete un po’ in ritardo per certi provvedimenti. 
  • No,se tu ti comporti come un bambino deficiente  maleducato. 
  • Franca,ti devo le mie scuse. 
  • Ma no, Mamma, tu che colpa ne hai se Roberto ha perso completamente la testa. 
  • Ho colpa perché ho discusso per molto tempo con tuo padre sostenendo che eri tu quella bisognosa di controllo e che Roberto poteva fare da solo perché era già maturo. 
  • Vedrai che gli passerà,fagli smaltire la sbronza e dagli il tempo di riflettere e tornerà come prima. In fondo un po’ lo capisco,deve essere dura avere sempre di fronte un modello come Babbo che lo sovrasta talmente in tutto da non lasciargli nessuna speranza di potersi nemmeno avvicinare 
  • Ma non glielo ha mai fatto pesare,te lo assicuro,anzi,spesso,lascia anche perdere dandogli la sensazione che potrebbe anche tenergli testa. 
  • Guarda che Roberto è pieno di difetti ma non è stupido e tu credi che lui non se ne renda conto? 
  • Sapete che c’è,io non ci vado per niente in camera mia e voglio proprio vedere chi ha il coraggio di farmici andare,se non voglio. Io ho il diritto a cenare con il resto della famiglia,non sono un cane che si può mettere a cuccia se piscia sul tappeto. E poi cosa ho fatto di così grave? Ho solo espresso le mie idee e voi avete sempre sostenuto che in questa casa tutti hanno il diritto di dire le proprie opinioni. 
  • Nei limiti dell’educazione e della decenza. E poi tu non hai espresso punti di vista,hai vomitato una serie di cattiverie, di insinuazioni,verso tutti noi,che spero siano colpa dell’alcool,se no vorrebbe dire,che in tutti questi anni,ho completamente sbagliato il giudizio su di te. Comunque,ti ripeto e ti consiglio di andare in camera tua,se no mi costringi a prendere provvedimenti che non vorrei. 
  • E che fai,mi fai la “bua”? Come non eri tu che sostenevi che in questa casa non si alzano le mani contro nessuno? 
  • Infatti,se non la smetti,chiamo tuo padre 
  • Non c’è bisogno. Sono già qui. Che sta succedendo? Lo sapete che non mi piace che si alzi la voce tra di noi. 
  • Niente,caro, Roberto deve aver bevuto parecchio,  non sa quello che dice ed è il caso che se ne vada in camera sua a smaltire la sbornia. 
  • Hai sentito la mamma Roberto? 
  • Si,ho sentito lei,ho sentito Franca e soprattutto ho sentito te e mi sono rotto le palle di sentire tutti ed ho finalmente deciso che è venuta l’ora che sentiate me.
  • Se hai qualcosa da dire,dilla,ma in modo educato e civile,se no vai via e torna quando sarai in grado di farlo. 
  • Facciamo così,io vado in camera mia,ma una cosa la dico,siete dei grandi ipocriti,presuntuosi tutti,vi ritenete di aver realizzato una famiglia da portare ad esempio,la famiglia perfetta ed invece fa acqua da tutte le parti. E’ tutto meno che perfetta. Dato che siamo ancora in democrazia e questa è anche un po’ casa mia,andate tutti affanculo. 
  • Forse è meglio che vai e dormi anche un  po’,se puoi.Se penso che ieri sostenevo che occuparmi dell’andamento della famiglia stava diventando una routine e che mi stava venendo un po’ a noia. Come colpo di scena,non c’è male. Senza volerlo ho trovato il nuovo impegno con il quale misurarmi. Ci avete pensato un po’ tutti,ma specialmente Roberto. Mi sa che,dopo avergli chiarito le idee,dovrò pure ringraziarlo.
      CONTINUA...........