martedì 26 ottobre 2010

LA TOLLERANZA

L’uomo quando chiude un occhio……… è per mirare meglio.
Direi che è proprio così,almeno per la mia personale esperienza che non è brevissima,sia nel campo del lavoro che in quello dei rapporti quotidiani con la gente.
Fatta eccezione per le pochissime persone che veramente ti amano,non ricordo che mi sia mai stato perdonato niente;anzi,spesso,hanno cercato di addossarmi anche colpe che non avevo,sia per interesse economico,che per cercare di scrollarsi di dosso responsabilità proprie,addossandole ad un altro.
Eppure so che negli anni,io personalmente,di occhi ne ho chiusi molti,qualche volta anche sbagliando,ma è stata una cosa spesso spontanea,alcune volte ragionata,ma quasi sempre , no.
Mi sentivo di fare così e l’ho fatto. Sarò speciale?
Non lo credo.
La tolleranza e il perdono sono virtù quasi divine,che si scontrano con la natura umana,che spesso non è portata alla comprensione,fatta eccezione,forse,per una parte della Chiesa,quella che veramente segue le parole di Gesù e crede veramente nella dottrina cristiana e per quelle poche persone che amano sul serio,ma in questo caso sono indirizzati solo alle persone amate.
Insomma che tipo di persone siamo? Molto difficile dare una risposta.
Ognuno di noi si basa sulla sua personale esperienza,ma anche quando questa è negativa,ogni tanto ti capita di leggere,vienire a conoscenza o avere la fortuna di incontrare qualcuno che dedichi la propria vita agli altri e ce ne sono tanti,di atti di generosità umana,che ti lasciano sbigottito e ti riconciliano con il mondo.
Sono persone capaci non solo di aiutare,ma anche di perdonare quasi tutti e allora?
Allora,siamo molto complicati e c’è solo da augurarsi di fare gli incontri giusti,non dico sempre,ma almeno qualche volta.
Malgrado le cose dette all’inizio,non mi sento di fare un bilancio negativo della mia vita,rispetto a questi argomenti,inoltre, forse ho ancora tempo per avere più fortuna che,però,sono convinto va aiutata tenendo un comportamento che faciliti reazioni positive da parte delle altre persone,verso di te.
Ci saranno sempre quelli che,comunque agisci,reagiranno negativamente,ma sono certo e voglio assolutamente crederci,che in qualche posto si nascondano anche gli altri;si tratta  di volerli e saperli trovare,ma soprattutto riconoscere, che è meno facile di quanto potrebbe sembrare.   



Non vi preoccupate non sto puntando alla beatificazione,sono e rimango un peccatore pieno di difetti ma anche con qualche pregio e soffermarsi ogni tanto a pensare positivo fa bene al cuore e se la speranza è l'ultima a morire, magari fa bene anche alla salute.  

venerdì 22 ottobre 2010

PER ORA LA ROMA E' ANCORA TOTTI

PER ORA LA ROMA E’ ANCORA TOTTI

Ebbene,si. Sono tifoso romanista. Sono nato e vissuto sempre a Roma e rientra nella normalità. In questo periodo,sui giornali,nelle strade,nei bar, sento parlarne un po’ tutti,da chi non capisce quasi niente di calcio a chi è abbastanza esperto sino a quelli che esperti lo dovrebbero essere per mestiere.
Che la Roma non vada bene quest’anno mi sembra lampante, il problema è capire i motivi e proporre le soluzioni,almeno da parte degli addetti ai lavori,se no si finisce per fare come i politici dell’opposizione di qualsiasi parte essi siano, che ci riempiono la testa dicendo che tutto va male, senza dire concretamente che farebbero per fare andare tutto meglio,ammesso che si possa,visto che bacchette magiche in giro non se ne vendono.
Posso tentare di esprimere un parere molto personale,ma che  dico dal primo giorno,pur non essendo un tecnico,ma servendomi dell’esperienza quasi cinquantennale di partite viste e di aver letto quasi tutti i più grandi giornalisti sportivi che in tanti anni ci hanno accompagnato,assecondando la nostra passione.
Tenendo presente, però che,anche i più importanti di loro, non hanno detto o scritto sempre cose che poi si sono rivelate giuste , visto che il calcio non è una scienza esatta e che questo sport è così bello perché tutti, esperti o no, si sentono in diritto di parlarne,quasi sempre trascinati dalle emozioni che provoca sia che si sia tifosi di una squadra o no.
Secondo me,fin dall’inizio,da parte della proprietà e di chi ha fatto la campagna acquisti,avallata comunque dall’allenatore Ranieri,c’è stato e c’è tutt’ora un equivoco.
La Roma ormai da anni ha una serie di buoni giocatori, qualcuno un po’ più che buono e un fuoriclasse che è Francesco Totti.
Totti,come tutti sappiamo non è più giovane ed in più ha avuto una serie di infortuni gravi che lo hanno reso un po’ fragile,ma ancora adesso rimane l’uomo più decisivo della squadra,per come la fa girare e anche per i gol che fa che, malgrado tutto, alla fine dell’anno, sono quasi sempre più di quelli che segnano gli altri.
Quest’anno gli è stato rinnovato un contratto per altri 5 anni il che farebbe pensare che la Società intenda puntare ancora su di lui.
Se è così,considerando l’età e i problemi che ha, bisognerebbe metterlo nella condizione di rendere di più e meglio.
Sono armai anni che Totti fa il centravanti,che sia finto centravanti,di movimento o come vi pare, sicuramente non fa più il trequartista,salvo rientrare qualche volta secondo il suo estro e tirare fuori lo stesso dal cilindro passaggi illuminanti.
In quella posizione con Spalletti ha ottenuto lui e di conseguenza la Roma i migliori risultati. Inoltre giocando più avanti ha evitato molti calci,perché al contrario di quello che si pensa, i colpi pericolosi e più duri si prendono a centrocampo o nella tre quarti,perché in area o vicino all’area gli avversari ci pensano cento volte prima di fare fallo.
Nelle partite fatte fino ad ora non l’ho visto mai in area o pochissime volte e perciò è costretto a tirare da lontano e in questo periodo non riesce a metterla dentro,innervosendosi chiaramente sempre di più,anche perché è il primo anno che lo vedo rientrare per cinquanta metri a coprire,cosa che non faceva nemmeno da giovane o molto poco e che non dovrebbe essere compito suo.
Non c’è dubbio che con Borriello non si trova, e che il giovane gli toglie spazio.
Secondo me questa è una delle decisioni che potrebbero essere decisive da parte di Ranieri ammesso che la confusione nella quale sembra trovarsi, gli permetta di essere ancora lucido.
Totti va riportato più vicino alla porta e gli vanno tolti compiti di copertura se si vuole puntare ancora su di lui,se no è meglio tenerlo fuori e accontentarsi di quello che la squadra può dare senza il capitano.
In quanto al modulo,sarà un caso,ma anche l’anno scorso le partite più belle la Roma le ha fatte quando,secondo me per scelta dei giocatori,si sono di nuovo posizionati con il modulo di Spalletti,che conoscono a memoria e che facilita loro tutta la copertura del campo,oltre che una vocazione innata della squadra nell’attaccare.
Ranieri è romano,tifoso della Roma,è una persona per bene e molto corretta e perciò mi è molto simpatico,ma secondo me ha commesso molti errori,anche l’altro anno,malgrado le cose gli siano andate bene a lui e alla squadra.
La difesa: mettere da parte in modo così plateale un uomo come Mexes,il cui valore abbiamo potuto vedere negli anni passati e che infatti ha un mercato sia in Italia che all’estero, mi sembra un errore imperdonabile,a favore di Burdisso che è sicuramente un ottimo giocatore ma che quest’anno ha iniziato malissimo,anche perché non aveva fatto la preparazione. Un allenatore se ne dovrebbe accorgere, e soprattutto quando ha in rosa uno come Mexes,sostituirlo sino a che si riprende. Non ci scordiamo che a Cagliari Burdisso ci è costato 3 punti per sua stessa ammissione, che adesso, vista la classifica, avrebbero fatto molto comodo. Ma soprattutto non far capire a Mexes che è diventato l’ultimo dei difensori in rosa,visto che,anche quando ha deciso con il Napoli,con pessimi risultati, di cambiare modulo alla difesa,giocando a tre,il terzo è stato Cassetti e non Mexes e questo  evidenzia, secondo me la confusione che ha nella testa Ranieri.
Inoltre quelle poche volte che è mancato Burdisso per squalifica ha messo Mexes,ma ha continuato a gridare a Juan di comandare lui la difesa e questo fa capire quanto non conosca ancora abbastanza i giocatori.
Juan è un grande difensore,forse il migliore che abbiamo,uno dei più forti del mondo, ma sicuramente privo di una grande personalità,anzi sembrerebbe anche un po’ timido ed inoltre, malgrado sia qui da parecchio, ancora non parla bene l’italiano. Mexes avrà altri difetti,ma questi sicuramente no e secondo me per personalità è più  adatto a quel compito.
Nella nazionale Brasiliana Juan gioca con Lucio e indovinate chi comanda la difesa?
Sul portiere,poi ci sarebbe tutto un discorso,che sinceramente riguardando un uomo dell’esperienza di Ranieri,mi riesce anche difficile fare,in quanto ci sono cose talmente palesi che non capisco come lui non le veda.
Il trattamento riservato a Doni,salvo che non ci sia qualcosa dietro che noi non sappiamo,è inspiegabile.
Sino a quando c’è stato Spalletti Doni era, non solo il titolare inamovibile,ma uno dei portieri migliori di tutto il campionato italiano,tanto che lo stesso Milan,aveva chiesto informazioni su di lui.
Tra l’altro quando erano entrambi in Brasile se la batteva con Julio Cesar dell’Inter per chi era titolare  e spesso la spuntava lui.
Doni ha commesso il solo errore di giocare diverse partite infortunato,per pura generosità e le critiche prestazioni non alla sua altezza dovute appunto al fatto che stava male, gli sono costate il posto che poi nessuno gli ha più ridato,dopo l’operazione e il rientro in attività.
Direi di non esaminare per niente Lobont,ma anche Paulo Sergio,para il normale ma non è in grado di tirare fuori prestazioni al di fuori dell’ordinario, cosa che Doni ha fatto negli anni passati molte volte e quando si infortuna il primo, l’allenatore invece di recuperare un bene della società preferisce mandare in campo Lobont anziché Doni?
Cassetti. Su di lui non ho molto da dire perché è volenteroso e ha anche qualità discrete anche se ogni tanto pure qualche amnesia che non molto tempo fa ci è costata qualche partita,ma mi chiedo perché escludere completamente Cicino che bene o male ha un’esperienza internazionale importante, avendo giocato nel Real e che non sarà il miglior difensore che c’è in giro,ma sicuramente ha piedi più buoni di Cassetti e non è inferiore dietro o lo è in modo veramente impercettibile.
Se non fosse stato quasi costretto a metterlo in campo in sostituzione perché non aveva altri, forse non si sarebbe accorto che c’era anche lui.
Il centrocampo: Pizzarro e De Rossi per fortuna sono inamovibili quando stanno bene,ma per giocare a 4 ma con il rombo l’altro anno si era inventato di far giocare De Rossi a sinistra,salvo poi accorgersi dello sbaglio e cambiare in corsa durante la partita,riportandolo al centro e questo è successo più di una volta.
Se pensiamo che in nazionale Prandelli, quando gli è mancato De Rossi,ha modificato il modulo della squadra levando una punta,ritenendo che in Italia non c’è un altro centrocampista con quelle caratteristiche che sia in grado di fare a quel livello, tutte e due le fasi.
Brighi che tanto aveva fatto bene con Spalletti, completamente dimenticato, neanche facendolo subentrare dalla panchina,salvo riscoprirlo ed elogiarlo anche troppo,come se noi non lo conoscessimo, quando è stato costretto a metterlo in campo per l’infortunio di De Rossi.
Dell’attacco ho detto,in quanto questo dipende tutto da Totti,da come e se verrà utilizzato.
Questa non è un’opinione è un dato di fatto,basta leggere i tabellini dei gol degli ultimi anni compreso il 2009.
Allora che fare?
Bisogna scegliere,a mio avviso,se puntare ancora su Totti oppure no.
Se si decide per il si,Il capitano deve tornare il fulcro dell’attacco e Borriello o si adatta o va in panchina,sperando che finalmente guarisca Vucinic e possa giocare qualche serie di partite di fila,magari puntando anche su Menez,che è sicuramente un ottimo giocatore e che se diventa più costante,oltre ad essere pericoloso è anche utile perché porta via marcatori intorno a Totti. In caso negativo c’è sempre Taddei, che comunque serve sempre, perché lavora tantissimo ed è in grado di ricoprire molti ruoli.
Se invece si preferisce per una questione di età puntare su altri,secondo me Totti è meglio che stia in panchina e venga usato come Altafini alla fine della carriera, entrando a mezz’ora dalla fine o giù di lì,ammesso che lui accetti una situazione del genere,ma credo che malgrado l’orgoglio, è tale l’attaccamento alla società che se gli si facesse capire che è per il bene della Roma, potrebbe acconsentire.
Certo se si dovesse verificare una cosa del genere,non so se vedrei ancora volentieri le partite perché sinceramente la Roma di Borriello,con tutto il rispetto per lui e per De Rossi,non so quanto mi appassionerebbe.
Se Totti smette per raggiunti limiti di età o perché lo decide, è la legge dello sport,ma se lo fanno smettere,per chiunque sia tifoso di questa squadra, ma dovrebbe esserlo per tutti perché lui è un patrimonio di tutto il calcio italiano,essendo campione del mondo e il giocatore in attività che ha segnato di più,sarebbe un grande dispiacere.
Mi rendo conto che al di fuori di Roma e anche nella parte laziale della mia città,non è simpatico,come spesso non lo sono quelli che hanno avuto grande successo, ma non sono dei nostri e anche perché è talmente romano in tutte le sue manifestazioni che certo non può piacere al nord.
Mi chiedo come la penserebbero e cosa avrebbe potuto vincere se all’epoca avesse accettato il trasferimento al Milan,di cui si era parlato più volte.
La mia squadra che io mi ricordi anche quando non era competitiva ha sempre avuto qualche fuoriclasse che la distingueva.
Ricordo Falcao,Conti,Di Bartolomei, Pruzzo e poi Giannini,Voller, Batistuta, Cereso, solo negli ultimi 30 anni.
Nella preistoria, Manfredini, Ghiggia, Schiaffino etc.,etc..
Una squadra fatta da tanti “portatori d’acqua” sinceramente non mi piacerebbe molto,anche se vincesse,cosa di cui dubito molto;il calcio è fatto di fantasia di giocate imprevedibili,se no diventa un gioco come gli altri e anche un po’ noioso.
Che posso dire,per concludere, mi auguro che Ranieri rinsavisca e che di colpo riveda chiaramente la situazione,ponendo rimedio ai problemi e a qualche errore commesso,ma qualora,malauguratamente non lo facesse,credo che la società si debba tener pronta a prendere provvedimenti anche gravi,perché la squadra è più importante di quanto tanti puristi o intellettuali con la puzza sotto il naso,possano pensare ed è patrimonio di una parte nettamente maggioritaria della città e di diversi tifosi anche fuori, perché non sono molte nella vita le manifestazioni che stimolino la nostra parte ludica e nello stesso tempo sentimenti,sensazioni forti,ansie,scoppi di felicità o di tristezza e quando gridi allo stadio o davanti al televisore per un gol spettacolare o atteso molto,ti rendi conto che quel grido è talmente spontaneo che viene dal cuore e che magari sarà irrazionale ma che in quell’attimo ti senti felice e non mi pare poco.



       

martedì 19 ottobre 2010

LA MEDUSA

Una mattina nel mare dell'Isola d'Elba qualche anno fà.


Elba 13/8/2006

LA MEDUSA

Ho dato una testata ad una medusa,e ci ho rimesso io.
Come si è permessa? Non sa chi sono io?
Essere preistorico, informe e senza cervello, senza volontà,trasportato dalla corrente.
Si fa trasportare proprio addosso a me?
Io nuotavo libero,in bello stile,in un mare limpido,sotto un sole caldo,preso dai miei pensieri,da importanti riflessioni sulla vita e sulla condizione umana,senza dimenticarmi di nuotare elegantemente,per non perdere occasioni,qualora ci fosse qualche bella ragazza che mi stesse guardando,perché non si sa mai.
All’improvviso………..la medusa,la maledetta medusa..
Ma come si è permessa!!!!!!
Nessuno le ha detto che io faccio parte,e a buon diritto,del genere umano,intelligente,creatore di civiltà,padrone assoluto della terra e dei cieli,della fisica,della matematica,della letteratura,della musica,delle arti in genere,di tutto lo scibile umano?
Che hanno fatto parte della mia specie gente come Michelangelo,Leonardo,Mozart,Archimede,Socrate?
Proprio non capisco come si è permessa.
Mi fermo un attimo a pensare e riflettendoci bene, nei colpi di testa,sia in senso fisico che figurato,non sono mai stato un granché.
Da bambino,quando cercavo di giocare a pallone,perché ci giocavano tutti i miei amici,invariabilmente,dopo pochi minuti,finivo in porta,perché, a detta loro, se continuavo a stare in campo,avremmo perso per manifesta  inferiorità.
In quanto all’altro tipo di colpi di testa,mai fatti.
La ragione prima di tutto. Non si sa mai cosa può succedere. Bisogna riflettere bene,valutare tutte le possibili conseguenze,i rischi,per poi decidere di farne niente.
Ripensandoci,quante occasioni perdute,chissà cosa poteva accadere.
In fondo questa medusa non è poi così male, naviga sospesa in un ambiente bellissimo,fino a quando l’uomo lo permetterà. Perché, malgrado i nostri tentativi, ancora si mantiene accettabile e cerca di difendersi da solo auto depurandosi, anche se i tentativi umani,continuano.
Naviga nel mare,dicevo,senza preoccuparsi di dove la porterà la corrente con l’unica difesa del suo liquido orticante,quasi un monito verso gli intrusi.
Non mi toccate che io sto così in pace!!!!
Affronta mareggiate, bonacce,caldo e freddo senza mai scomporsi e pare che sia sopravvissuta a molte specie che sembravano così potenti ed indistruttibili e magari sopravvivrà anche a noi.
Chissà se si rende conto di quanto sia fortunata. Mi piace pensare che ne sia consapevole. Sarebbe bello,sarebbe magnifico.
Forse è bello essere una medusa e mi sa che la invidio almeno un po’.




Anche in questo caso lascio a voi di giudicare quanto di reale e quanto di ironico ci  sia nel contenuto.
L'unica cosa certa è che io non ho mai saputo giocare bene a pallone. 

lunedì 18 ottobre 2010

IL BARATTO

Stamattina mi è arrivato l’estratto conto della Banca,che normalmente neanche guardo e ripongo nella cartella destinata al Commercialista.
Oggi chissà perché,mi è venuto l’uzzolo di dargli un occhiata. E’ piuttosto evidente che non avevo proprio niente fa fare.
Che ormai per tenere il tuo denaro su un conto corrente si debba pagare lo sappiamo tutti e i tempi in cui le banche davano un po’ di interessi è passato da molto, anche se, ragionandoci sopra,da profano, non ne capisco completamente la ragione.
I soldi che le Banche hanno in portafoglio che poi,in gran parte, sono i nostri che depositiamo, non credo che li tengano nelle casseforti,presumo che almeno una fetta,se non tutti, li investiranno ricavandone un utile.
Va bene che il loro mestiere è quello di guadagnare sul denaro,ma che addirittura prendano i nostri, ci guadagnino sopra e a noi ci facciano pure pagare perché a fronte di tassi attivi praticamente inesistenti, ci sono tante di quelle spese che il conteggio degli interessi è sempre negativo.
Di solito ti addebitano anche l’aria che respiri quando entri in agenzia e consiglio di stare attenti se  si ha una bella moglie e cominciano ad informarsi,sempre che il direttore non sia gay perché in quel caso rischi te.
Niente di nuovo,naturalmente,ma proprio perché ognuno di noi lo da per scontato non è male,ogni tanto, rimetterlo sotto i riflettori.
Non sia mai,poi che ci si dovesse trovare nella condizione di chiedere  loro un prestito,un affidamento,un mutuo o qualsiasi altra cosa simile,anche se ognuna di queste ha un trattamento diverso.
Per cominciare,la prima regola è che se chiedi 100 loro devono essere garantiti per almeno 300,ma in ogni caso devi essere capace di dimostrare che sarai in grado di far fronte al rientro del debito,quasi sempre che sei nelle condizioni che, tutto sommato, del prestito potresti anche fare a meno.
Meglio non parlare poi, degli interessi che ti verranno applicati durante il periodo in cui sarai scoperto,spesso questi si avvicinano all’usura,salvo che non siate attentissimi a tenerli sotto controllo e,dopo proteste e qualche volta minacce, non riusciate a farli rientrare dentro numeri più accettabili.
Non è consigliabile protestare più di tanto,comunque ,perché hanno sempre ragione loro anche quando hanno venduto ai loro clienti dei bond sapendo,quasi certamente, che valevano come la carta straccia o che si indebitino finanziariamente a tal punto da creare una crisi mondiale senza precedenti, che alla fine saremo costretti a ripianare noi, attraverso i governi nazionali e questo a livello mondiale.
Non sono un economista ma credo di non essere molto lontano dalla realtà quando dico queste cose,in ogni caso, se anche non fosse precisamente così,lo sembra proprio e le banche dovrebbero essere almeno come si chiede,spesso invano ai politici,non solo realmente corretti, ma anche apparire tali.
Il rovescio della medaglia sta nel fatto che se nella vita,come me,hai fatto sempre l’imprenditore,non puoi fare a meno di loro e li devi anche ringraziare perché ci sono momenti in cui senza di loro potresti rischiare di chiudere l’attività.
Non lo fanno certo per generosità ad aiutarti,la parola non fa parte del loro vocabolario, però,quando ne hai bisogno,di solito perché i tuoi clienti ti pagano in ritardo o non ti pagano affatto, ti rivolgeresti a chiunque (entro limiti ben precisi) pur di continuare a lavorare.
Vorrei vivere di rendita,ma visto che non è possibile,forse,in un’altra vita farò il commerciante. Vedere soldi,dare cammello. Nessun rapporto personale,nessuna implicazione sentimentale,solo uno scambio e poi tutti a casa propria.
Sarebbe bello tornare al baratto per eliminare anche il denaro.
Pensate al sogno di non avere più rapporti con le banche.
Ma non si può e quella del commercio mi sembra la soluzione che ci si avvicina di più.
Ma sarebbe veramente carino,il baratto, e poi perché no? In fondo non c’è niente di impossibile.
-      Buon giorno signore cosa desidera?
-      Bhè,io veramente avrei bisogno di un computer,ce l’ha?
-      Certo signore l’ultimo modello appena uscito e lei cosa ha in cambio?
-    Veramente avrei un telefono cellulare nuovo,una calcolatrice e sei  sedie da ufficio.
-    Mi spiace signore ma non sono sufficienti,se ha qualcosa da aggiungere,forse si può fare.
-      Una poltrona?
-      No.
-      Un televisore?
-      No, ne abbiamo già troppi.
-      Vediamo…….potrei offrire……un invito a cena con mia moglie.
-      Quanti anni ha?
-      55.
-      Spiacente.
-      Con mia figlia che ne ha 28.
-      Si potrebbe fare ma dovrei prima vederla,non ha una foto?
-      Certo eccola.
-      Si, la cosa interessa,ma cosa prevede l’invito a cena?
-      Niente più di un invito,poi dipenderà da voi.
-      Sa che le dico,visto che sono una persona a cui piace il rischio penso che accetterò,ma non avendo alcuna garanzia, gli inviti devono essere almeno 7 o 8 per permettere ad entrambi di conoscerci meglio.
-      Mi sembra un po’ troppo caro,ma chiederò a lei e le farò sapere.
-      Bene signore, arrivederci e sempre a sua disposizione.
Perfetto,così si migliorano anche i rapporti interpersonali, si incrementa il lavoro dei ristoranti e se le cose vanno bene anche degli alberghi,la vendita dei preservativi e magari anche l’aumento dei matrimoni.
L’unico problema è che mi troverei in forte imbarazzo,su cosa dare in cambio per l’acquisto di una scatola di preservativi,per pagare la cena  o l’albergo. Non ho sorelle o figlie. Dovrò procurarmi generi di largo consumo,facilmente trasportabili,in quanto presentarmi in un albergo con un televisore o un frigorifero sotto il braccio,mi sembra piuttosto scomodo e anche non molto elegante,ne soffrirebbe senz’altro il mio bel vestito che uso per le prime uscite.
Dotarmi sempre di telefonini o orologi,rischierebbe di inflazionare il mercato e poi il loro valore forse supera quello di una scatola di preservativi,perciò in quel caso o sarei costretto a comprarne in quantità industriale o a rifornirmi di medicine,anche di quelle che non mi servirebbero. Altro problema è l’eventuale resto o la mancia. Forse le  caramelle? Come si faceva con i bambini. Ho l’impressione che non tutti le gradirebbero. Qualche accendino economico o qualche pacchetto di sigarette ma solo per chi fuma,qualche anellino per le signore,partendo dalla bigiotteria sino ad arrivare ai diamanti.  Insomma qualche complicazione c’è,ma sicuramente risolvibile  con un po’ di volontà e di immaginazione,in fondo c’è tutto il mercato dei generi alimentari,cercando di scegliere quelli a più lunga conservazione dato che non si sa quanto duri la giornata e soprattutto se si riuscirà ad esaurirli tutti in un giorno.
Certo presentarsi con in mano due polli morti fa molto Promessi Sposi e non è proprio elegantissimo. Immaginate un signore in blazer che si presenta da Bulgari con due pennuti,uno per mano.
Ma forse ho trovato. Bisogna offrire la propria opera,chi una poesia,chi un racconto,chi un quadro o un articolo di giornale. Qualcuno la stesura di un bilancio,altri un progetto di un mini appartamento,una cornice,la rasatura di un prato,la pulitura di una cantina,la correzione dei compiti per i bambini,le ripetizioni private. Qualche saltuario pagamento in natura e la lista potrebbe essere infinita.
Bisognerà studiarlo bene e proporlo ai nostri governanti,almeno a quelli che non sono coinvolti con le banche, che in fatto di scambi sono dei professionisti e magari potrebbero approfondire il sistema in tutti i suoi particolari.
Lui a Lei:
-      me la daresti?
-      e tu cosa mi dai in cambio?
-      Ti do il mio.
-      Ma che vuoi scherzare? Di quelli ne ho centinaia ed ho solo l’imbarazzo della scelta.
-      E allora cosa vorresti?
-      Voglio sapere cosa mi faresti.
-      Ma,credo che sarei molto affettuoso,che mi dilungherei nei preliminari,che sarei dolcissimo e ti giuro che farò durare i preliminari almeno mezz’ora.
-      Mezz’ora????
-      Una……………ora?
-      Un’ora potrebbe anche bastare ma bisogna vedere come si impiega.
-      Te l’ho detto ti riempirò di baci in tutto il corpo,ti carezzerò,ti leccherò e ti dirò con voce suadente paroline dolci nelle tue splendide orecchie.
-      Ma che dici!! Devi essere violento,brutale,mi devi insultare,trattare come una puttana,mi devi penetrare con forza e devi durare almeno un’ora.
-      Questo non fa proprio parte del mio carattere,ma ci proverò,ce la metterò tutta,te lo giuro.
-      Tentare non basta e chi mi dice che poi ci riesci.
-      Senti,tu mi hai detto che ne hai tanti e che hai l’imbarazzo della scelta,io no,ma una con meno pretese di te sono sicuro di trovarla.
E questo è un altro bel problema perché non è così facile accontentare tutti i gusti e anche se ognuno desidera quello che non ha,non sempre si possiede quello che viene desiderato.
In questo caso l’unica soluzione sono gli scambi multipli,io do a te la cosa che desideri, a patto che tu dai all’altro quello che vuole lui e lui da a me ciò che cerco.
In questo modo,la suddetta signora finirà per essere accontentata da un colosso,pieno di peli e privo di scrupoli, a patto che mi presenti la sua giovane,mite e romantica sorella ed io ricompenserò il bruto con un set di pesi da palestra.




Penso che sia abbastanza chiaro ma qualora ci dovesse essere ancora qualche dubbio è uno scherzo almeno per l' 80% del contenuto,per l'altro 20%,lascio giudicare a Voi.


sabato 16 ottobre 2010

SARAH


Sabrina ha contribuito alla morte di Sarah?

Non ci posso neanche pensare. Sia al fatto in sé che a tutto quello che può nascondere come motivazioni da parte sia del padre che della ragazza.

Mi sembra improbabile, ma faccio il tifo perché gli inquirenti abbiano preso un abbaglio e Sabrina sia completamente innocente.

Era già terribile sapere quello che aveva fatto il padre, quando sapevamo che era solo,così è insopportabile.
I vari esperti hanno già cominciato, stando molto attenti a farlo in modo non esplicito, ma facendosi chiaramente capire lo stesso,ad accennare ad ipotesi, tutte terrificanti, sul movente che avrebbe spinto soprattutto Sabrina e sui rapporti che potevano intercorrere tra lei e il padre.
Ci sono momenti che vorrei fare come gli struzzi per non sapere come andrà a finire,ma, nello stesso tempo, per quanto terribile possa essere la conclusione della storia, sento che è giusto sapere, non per curiosità, ma per conoscenza di ciò che,senza voler generalizzare, ci circonda.

Ormai abbiamo, già da tempo, potuto verificare che succedono fatti terribili nella realtà e non solo nelle finzioni.
C’è stata la strage di Erba, Erica e Omar,solo per citarne due abbastanza recenti,  tra i più cruenti eseguiti  per motivi incomprensibili ed ingiustificabili, da persone assolutamente non malate di mente.

Per fortuna la gente sembra che non si sia assuefatta a drammi di questo tipo e Sarah mostrata e rimostrata in varie foto e filmati un po’ da tutte le televisioni, con il suo viso ancora infantile e le sue piccole dimensioni ha intenerito la maggior parte della gente.

Ma il mostrarla in quel modo,secondo me, ha anche stimolato una curiosità abbastanza morbosa per un’adolescente, che sembrava da un lato una bambina e da un altro una lolita implicata in una storia di sesso pur senza nessuna colpa.

Una lolita solo nell’aspetto e non nel comportamento,da quanto ne sappiamo e da alcune espressioni viste nei filmati mandati in onda,un angelo alla quale sono state tarpate le ali troppo presto ed in modo particolarmente brutale.

Mi rendo conto che da parte della famiglia, per molti giorni, c’era l’esigenza di tenere alta l’attenzione sulla sua scomparsa il più possibile e che i giornali e le televisioni avevano il dovere di pubblicare.

Ho avuto,però la sensazione che qualcuno abbia un po’ esagerato e sotto, sotto, abbia stimolato, sfruttando l’aspetto della ragazza, una curiosità che con il passare del tempo si è fatta sempre più morbosa.

Secondo me,sarebbe bastato pubblicare due foto chiare nelle quali fosse ben riconoscibile, per lo scopo che si sarebbero dovuti prefiggere.

La piccola Sarah non se lo meritava.

Oltre a tutto quello che, abbiamo saputo, le era già successo.

Sono le nuove leggi etiche non scritte del giornalismo attuale, alle quali ormai siamo più che abituati, ma che in un caso come questo, che riguarda una adolescente che era carina, ma  più una bambina che una donna, secondo me, se ne poteva fare a meno e avere più rispetto di quell’esserino fragile, che, magari se fosse stata viva, avrebbe gradito una così grande sovraesposizione, ma visto che,sin dall’inizio,tutti erano abbastanza convinti, anche senza dirlo esplicitamente, che avesse fatto una brutta fine,mi spiace di dirlo perché ci sono coinvolti fior di giornalisti che stimo,ci sarebbe voluto più senso dell’ opportunità e capire che quelle erano foto e riprese private che sarebbero dovute restare tali,patrimonio solo della famiglia.

Purtroppo per la dolce Sarah ormai tutto questo non ha più importanza, magari non fosse così.

Ma quando avrà il tempo di rifletterci sopra cosa ne penserà la sua famiglia?

Per tutti quei giornalisti che sono scesi in piazza a rivendicare la libertà di stampa che in Italia c’è,vorrei ricordare che certe regole che si vorrebbe valessero per il giornalismo politico,tanto più andrebbero rispettate in casi come questi, perché i politici possono subire dei danni, ma hanno la possibilità di difendersi, la povera Sarah e la sua famiglia, no.

Ma questa è ormai la regola e non possiamo aspettarci molto di più dall’informazione.

Spero di sbagliarmi e do appuntamento alla prossima volta,augurandomi che sia più in là di domani.

venerdì 15 ottobre 2010

LA VIA LIQUIDA

All'epoca in cui ho scritto questo ci ridevo sopra e devo dire che ancora adesso,malgrado quello che mi è successo, riesco a scherzarci ancora.



                                                                                                                    Elba 18/8/2006


LA VIA LIQUIDA


L’idraulica nella vita riveste un ruolo fondamentale,me ne sto accorgendo con il passare degli anni.
Da ragazzo,a scuola,quando l’ho studiata,la ritenevo di secondaria importanza,un accessorio per cose molto più rilevanti.
Ma se non ti arriva l’acqua a casa è un bel problema. Per bere si può risolvere,ma per lavarsi,non c’è soluzione,salvo che non ti fai ospitare da qualcuno che ce l’ha,creando qualche disagio al prossimo,o te ne freghi,rischiando di essere riconosciuto per strada non tanto per l’aspetto,quanto per l’odorato.
In quest’ultimo caso,si potrebbero creare delle divisioni per caste all’interno del paese. Quelli che hanno l’acqua e quelli che ne sono privi,riconoscibili,naturalmente, all’olfatto. In verità ce ne potrebbe essere una terza,quelli che ce l’hanno e non la usano lo stesso. Ma quest’ultimi,una volta scoperti, sarebbero,in breve tempo,emarginati ed additati per strada con grida del tipo: 
- Vatti a lavare sozzone! Vergogna!
L’altra soluzione sarebbero i bagni pubblici,che sono abbastanza complicati in una grande città,figuriamoci in un’isola dove nutro seri dubbi che sappiano cosa sono,almeno gli indigeni,e poi se ne è quasi completamente, perso l’uso anche nelle metropoli.
Poi c’è il sistema idraulico del corpo umano,visto che siamo fatti in maggioranza di acqua.
Perciò l’acqua per noi è fondamentale e se ci  manca può essere un problema piuttosto grave,in certi casi anche mortale;e giù i telegiornali che nelle estati,nei periodi di maggiore intensità di calore,quando le lancette della temperatura si avvicinano ai 40°,inviano  moniti apprezzabili,ma anche un po’ terroristici e iettatori.Tot morti, tra gli anziani, per il gran caldo,Fede sicuramente,un po’ più di tot. Ma siamo così sicuri che quei poveracci sono veramente morti solo per il caldo?  Gli anziani devono bere almeno 1 e 1/2,2 litri di acqua al giorno!Magari due e mezzo,dipende dal telegiornale,Fede sicuramente 3.
Tra parentesi, devo ancora ben capire,perché precisamente ancora non l’ha chiarito nessuno,almeno che io sappia,in che fascia di età rientrino questi anziani,visto che non vorrei essere interessato anche io e accorgermi oggi di far parte di una categoria mentre sino a ieri ero convinto di appartenere ad un’altra.
Questo, quando rischiamo di perdere troppa acqua. E quando invece la tratteniamo? L’essere umano espelle i liquidi attraverso il sudore o per mezzo di speciali rubinetti un po’ diversi sia per forma che per dimensione tra l’uomo e la donna.
Per la donna che ha un apparato più semplice e più diretto (beata lei),trattenere liquidi può dipendere da vari motivi,tutti drammatici per loro,spesso esagerati un po’ dalle interessate,perché provocano gonfiori e inestetismi molto sgraditi. Da qui l’uso dei diuretici tanto diffuso,che quando non effettivamente necessari,hanno creato non pochi danni.
Per l’uomo la questione è un po’ più complicata.
Quando,dopo una certa età nascono problemi di questo tipo,in genere le prognosi sono di quelle che al solo nominarle uno pensa: meglio nascere donna.
Infezione delle vie urinarie,prostatite più o meno acuta,calcoli.
La prima è la più semplice ed è comune anche alle donne e forse anche di più facile guarigione,in genere basta un antinfiammatorio o un antibiotico.
Le altre due vanno trattate con cura,molta cura. Ci vuole per forza lo specialista,il quale come prima cosa ti prescrive una serie di esami che iniziano con varie ecografie nelle quali ti costringono a bere una quantità d’acqua notevole e poi attendere l’esame che ti sembra non arrivi mai.
Ho visto gente battere i piedi,passeggiare nervosamente,con la bottiglia d’acqua in mano,con uno sguardo disperato,fino ad arrivare,qualcuno a dire:
- O mi fate l’esame o ve la faccio sul pavimento.
E infine arriva l’ecografia,che quando si tratta della vescica è quasi una liberazione,salvo che si fa in due volte e tra la prima e la seconda devi urinare.
La maggior parte delle volte il tecnico quando ti riesamina dopo esserti finalmente liberato,ricominciando a pensare che la vita è bella,ti guarda con sguardo di rimprovero,dicendo:Non l’ha fatta tutta! Vada, riprovi e torni.
Nel caso dell’ecografia prostatica,se possibile è anche peggio. La trafila dell’acqua è pressappoco la stessa,solo che l’esame si svolge infilandoti nel culo un aggeggio non proprio piccolissimo e rigirandolo dentro per vedere da tutti i lati.
Dulcis in fundo,vorrebbero,i pazzi scatenati,farti urinare davanti a loro con quell’affare sempre dentro e se tu,come mi sembra naturale,ci provi ma non  ci riesci,ti guardano con una certa condiscendenza e ti mandano al bagno.
Tu obbediente,vai,chiedendoti:ma sarò io che sono strano o succede a tutti?
Quando torni,dopo riaverti inserito quell’affare, stessa cosa di prima. La vescica non è completamente vuota e a quel punto sei nella condizione che se ti dicono qualche altra cosa o ti guardano ancora con uno sguardo di rimprovero,ne sbatti qualcuno contro il muro,così ti arrestano e ti rinchiudono in una casa di cura per disturbi mentali e finalmente ti sei levato il problema della prostata.
Ma quando gli esami sono stati fatti,i responsi ritirati,viene il bello. Li devi portare allo specialista.
Il quale tranquillo li esamina,poi con calma ti dice di sdraiati e ti infila un dito in culo rovistando all’interno.  
Ed infine il referto e la prognosi.
Nel caso di calcoli,operazione chirurgica.
Se, “fortunatamente”, si tratta solo di renella,la prognosi è andare in giro in qualsiasi occasione con bottiglie di acqua di Fiuggi al seguito e bagno a portata, perché devi bere continuamente e il più possibile ed orinare,sperando che la natura faccia il suo corso e che questi piccoli granelli maledetti escano da una parte che noi pensiamo dovesse avere scopi molto più piacevoli.
Mi è capitato negli anni di vedere gente,anche in ufficio, con cassette d’acqua al seguito,con uno sguardo disperato negli occhi e sempre attentissimi che nessuno occupi il bagno.
Nel caso invece si tratti di prostatite,la prognosi è sicuramente più incerta e dipende dalla gravità della malattia.
Si può iniziare dalla prescrizione di pillole da prendere per un certo periodo per poi ripetere l’odissea sopra descritta,che ti porterebbe quasi a pensare che,se non fosse anche così piacevole usarlo,quasi quasi, me lo farei tagliare,se non altro per non vedere più questi aguzzini torturatori.
Poi ci sono le possibili varianti,tutte peggiorative,ipertrofia prostatica eccessiva e tumore.
In tutti e due i casi,soavemente,il grande esperto consiglia la chirurgia,che se te la spiegano ti viene un colpo solo a pensarci e tutto sommato è meglio morire di infarto che di prostata.
Intanto non si tratta di operazioni semplici e poco invasive. Si è fatto molti passi avanti,almeno dicono loro,in questo campo,ma la certezza matematica che dopo l’operazione sarai ancora sessualmente attivo non te la può dare nessuno,malgrado le tante rassicurazioni di rito.
A quel punto cominci a pensare: io che credevo di avere davanti diversi anni,non dico di sesso sfrenato,ma almeno di piacevoli incontri,che faccio,mi rassegno ad andare in giro col catetere,muoio di cancro,oppure mi adatto a dedicarmi alla coltivazione delle rose o dei crisantemi?
La scelta non è così facile,anche se devo dire che,se la rinuncia al sesso ti permette di fare una vita quasi normale potrebbe valere la pena.
Si tratterà di trovare nuovi interessi,il cucito,per esempio potrebbe essere uno,il ricamo,un altro,e poi in fin dei conti,ci sono anche tanti bei ragazzi,si tratterà all’inizio di superare certe remore dovute ad una educazione maschilista e in fondo adesso è anche di moda.
Con i capelli lunghi il rossetto,i tacchi e le gonne mi ci vedo un po’ male e penso che affitterei poco,ma l’esperienza mi dice che, nella vita, non c’è quasi niente che, con un po’ di buona volontà, non si possa accettare.
Bene,detto questo,visto che ho in programma per il mio futuro di mettere incinta una ragazza quando avrò ottant’anni e di veder crescere non solo mio figlio ma anche i miei nipotini,e dato che nella vita non bisogna mai perdere l’ottimismo,sono certo che se toccherà a me,per quell’epoca avranno inventato qualche attrezzo tipo “sturalavandini” o pompa idrovora e che le parole prostata o vescica non verranno più neanche nominate in mia presenza.


Come già detto purtroppo nella realtà è andata nel peggiore dei modi,ma per ora sono ancora vivo e ho deciso che per il momento non intendo morire se non altro per migliorare le statistiche dei sopravvissuti,ma soprattutto perchè ho ancora da togliermi un bel pò di soddisfazioni ed ho assolutamente intenzione di farlo.
Se non richiamasse uno slogan politico poco simpatico direi: BOIA CHI MOLLA.