martedì 7 dicembre 2010

LA RESPONSABILITA’

LA RESPONSABILITA’
Che sia più responsabile!
E’ una richiesta  impegnativa che comporta sia per chi viene richiamato all’ordine,che per chi la fa,  una valutazione e un comportamento che tenda al bene e all’interesse comune.
C’è dentro il concetto di dovere, specialmente nel caso di uomini politici.
Contiene in sé l’accantonamento di ogni interesse di parte e l’impegno per il benessere e la crescita del proprio paese e dei cittadini.
Mi chiedo, deve essere richiamato alla responsabilità più chi governa un paese, facendo anche cose apprezzabili, pur ammettendo che si poteva fare di più e meglio o chi, pur essendo stato eletto nello stesso partito,rivestendo una importante carica istituzionale,in un momento economico come questo e senza un reale giustificato motivo etico o politico, voglia far cadere un governo con tutte le conseguenze che potrebbero derivarne?
Sento le giustificazioni di questo comportamento e rimango allibito.
“Sia umile e non pensi solo a se stesso,si dimetta prima del voto di fiducia e non ci saranno ribaltoni.”
Poi durante i discorsi viene fuori che una volta dimesso comincia una nuova storia che sarà nelle mani del Capo dello Stato e potrà succedere di tutto.
Quando l’altra parte prova a dire che se non hanno intenzione di allearsi con chi ha perso le elezioni, a che serve una crisi che sicuramente all’Italia non farebbe bene in un momento come questo?
Trattiamo e troviamo un accordo senza far cadere il governo.
Oltre a non fare reali proposte concrete e realizzabili in un momento economico come questo……No,prima si deve dimettere. La risposta.
Il sorprendente è che se Berlusconi li chiama vecchi maneggioni della politica,si risentano.
Quello che viene fuori da tutta questa situazione come prima impressione è che ci sia un problema personale dietro a tutta la crisi,ma credo che questa sia solo la punta dell’iceberg.
I politici in genere e specialmente quelli che vengono dalla scuola della Prima Repubblica,ammesso che ce ne  sia stata una prima e una seconda,ma tanto per intenderci,quelli che fanno politica da quando avevano i calzoni corti, sono capaci di allearsi con chiunque se l’interesse del momento lo richiede e di passare sopra a qualsiasi tipo di contrasto precedente.
Ricordiamoci il compromesso storico. Il precedente governo che è riuscito a mettere insieme da  Mastella a Di Liberto e il fatto che Fini dopo aver avversato con parole durissime l’idea di unire il centro destra in un unico partito,dopo pochi mesi ha aderito, all’apparenza, in modo convinto.
Questo mi fa pensare concretamente che dietro tutta questa manovra che da parte di Fini è iniziata da più di un anno,non ci siano motivi personali né di carattere né tantomeno etici,ma solo di potere.
Non so dire come andrà a finire perché faccio un altro mestiere dall’indovino,ma sono convinto che, da tutta questa storia, all’onorevole Fini,comunque vada, non verrà niente di buono.
Le persone sono meno stupide di quanto pensi lui e anche quelle che non votano PDL si ricorderanno di un simile comportamento,ne saranno felici se sarà riuscito a liberarli da Berlusconi,ma resterà in loro l’idea che il Presidente della Camera non è persona affidabile ed è,malgrado i suoi richiami, sicuramente irresponsabile.
 



MIO CUORE

MIO CUORE
Il mio cuore è affaticato,mi dice il medico,forse ha lavorato troppo e lo fa ancora.
Sicuramente non ho nessuna intenzione di risparmiarlo.
L’infarto è stato benevolo con me e già non ricordo più di averlo avuto.
La vita è bella se si ha il coraggio ed il desiderio di concedersi ad essa in  modo completo,totale,senza tirarsi mai indietro in tutte le manifestazioni.
Nei rapporti amorosi,in quelli di lavoro o con parenti,conoscenti e pseudo amici.
Io sono qui, se mi volete, eccomi.
Con pregi e difetti,con una capacità naturale e voluta di dire sempre quello che penso nel bene e nel male.
Qualità che,per me è tale e per molti è un difetto e che in certi casi è sicuramente decisamente scomoda,quasi brutale.
Soprattutto rompe le palle ed io me ne rendo perfettamente conto,ma preferisco scontentare ogni tanto qualcuno, che scontentare me per non aver seguito la mia indole e il mio istinto.
Questo è il motivo per cui nella mia vita ho avuto spesso rapporti tesi con molti e sono rimasto antipatico a diversi.
Per fortuna però,c’è ne sono anche che mi hanno voluto e mi vogliono molto bene, conoscendomi profondamente e sapendo di essere totalmente ricambiati.
Sanno bene che il mio è  un cuore gonfio di sentimenti anche se, alle volte, anche molto contrastanti tra loro.
Che è continuamente sollecitato,senza risparmio e forse per questo la sua dimensione spesso sembra non essere sufficiente a contenere tutto quello che pretendo di immetterci.
Ma si dovrà abituare o adattare,perché non penso minimamente di risparmiarlo.
Oppure finirà per  scoppiare definitivamente in un fuoco d’artificio tra i più spettacolari,lunghissimo e pieno di sorprese, una parte delle quali lascerebbe sbigottito anche me.
Immagino un felicissimo finale,come nei migliori gialli,nei quali il protagonista trova tutte le soluzioni, anche per se stesso.
So che è solo una fantasia,ma in fondo sarebbe un bel modo,un po’ melodrammatico e  gigionesco, ma molto divertente, di uscire di scena,anche se,per il momento, molto lontano dai miei programmi..
Povero cuore mio,non ti ho risparmiato niente,ma non posso scusarmi con te,perché ho fatto lo stesso con tutto il mio essere e non lo rimpiango per niente.

lunedì 6 dicembre 2010

TENTATIVO DI RACCONTO - IL FINALE

Finalmente siamo al finale,che per chi ha letto fin qui, potrebbe essere una curiosità o più facilmente una liberazione.
All’origine avevo previsto due finali,uno per chi ama quelli lieti e un altro per tutti gli altri.
Non sapendo scegliere ve li propongo tutti e due tanto il secondo è solo un’aggiunta di poche righe al primo.
Il motivo principale è che avevo l’impressione che chiudere troppo in allegria risultasse eccessivamente fiducioso,visto il mondo nel quale ci è dato di vivere,anche se, forse un po’ di ragionato ottimismo qualche volta fa pure bene.
Per questo mi piacerebbe molto sapere da chi ne avrà il desiderio quale finale risulterà più gradito.
Senza impegno e comunque con un ringraziamento a coloro che hanno avuto la costanza non solo di leggere ma anche di arrivare sino in fondo.
  • Buona sera,piccioncini. Mi sbaglio o la pace è tornata nella nostra casa?
  • Forse una vera guerra non c’è mai realmente stata, Roberto. Forse si è trattato solo di una serie di scaramucce che erano comunque destinate a finire prima o poi e che magari potranno anche ritornare,ma che non hanno grande valore,quando sotto sotto,non si desidera prendere decisioni definitive.
  • Come sei serio,stasera Babbo!!! Dovresti essere allegrissimo. Ti sei riconciliato con Mamma,abbiamo sviscerato tutti insieme i nostri rapporti ed i motivi di contrasto e ne siamo usciti ancora come una famiglia. Cosa c’è di meglio? Forse solo una bella cena fatta dalla Mamma. Ehehehe. Che ne dici Franca?
  • Direi che sarebbe il miglior modo per concludere la giornata.
  • E se io,per una volta, non avessi voglia di cucinare?
  • Questa sì,che sarebbe una tragedia. Ma,forse si può superare,specialmente se ti concederai almeno ad una consulenza.
  • Cucino io, Mamma,se mi dai una mano. Voi state lì e,per una volta,saremo Roberto ed io a servirvi di tutto.
  • Questa la voglio proprio vedere.
  • Sei troppo scettico Babbuccio,vedrai che sorpresa.
  • Le sorprese mi sono sempre piaciute,purché non si rivelino,degli incubi.
  • E poi dicono che è un dovere dei genitori di assecondare e stimolare i figli nei loro desideri e nelle loro attitudini,senza boicottare le loro aspirazioni.
  • Perché queste sono le vostre aspirazioni?
  • E perché no,Mamma,magari diventeremo due grandi cuochi,o meglio io lo chef e Franca la cuoca.
  • Certo, certo,ne sono sicurissima. Ma a questo punto conviene passare dalle parole ai fatti.
  • Ben detto. Ce la date un’oretta di tempo?
  • Certo,tutto il tempo che vi occorre,ma prima procuriamoci,per sicurezza,il numero del pronto intervento.
  • Hahahaha. Devo ridere? Babbo.
  • Fai un po’ tu…………….
  • Non male,bravi ragazzi,ci manca un pochino del tocco di classe della Mamma,ma decisamente niente male.
  • Non farci complimenti,è opera di Franca,io le ho offerto solo un po’ di appoggio morale e materialmente,solo manovalanza.
  • Comunque il risultato finale mi sembra al di sopra delle aspettative. Brava Franca.
  • Ho avuto un’ottima insegnante dalla quale ho saputo carpire alcuni segreti,anche senza farlo vedere. Come vedi,Mamma,sembra che non segua quello che mi dici,ma senza fartelo vedere,lo faccio più di quanto pensi.
  • Che ne dite di un buon vinello da dessert? Quello che abbiamo bevuto a pasto non è che mi abbia particolarmente entusiasmato.
  • Certo,a patto che non te lo bevi tutto tu,perché mi sembra che,magari non ti sarà piaciuto il vino di prima,ma,a noi,non è proprio sembrato,a vedere con quale velocità sei riuscito a finirlo.
  • Ti prego,Babbo,non mi smorzare l’entusiasmo,desidero solo essere allegro e festeggiare il dolce preparato da Franca.
  • Ora sei tu che sei troppo serio,lattante,stavo solo scherzando.
  • Allora bene così e credo che,per l’occasione, qualcuno si dovrà prendere la responsabilità di fare un discorso. Magari anche tutti. In questi casi,certe tradizioni,spesso anche un po’ banali e di cattivo gusto,vanno rispettate.
  • Non mi sembra che sia una ricorrenza particolare che richieda una cosa del genere.
  • Veramente non lo credi,Babbo? A me sembra che oggi inizi per tutti noi  una nuova vita,con prospettive sulla carta molto positive e che avere sfogato,in due giorni,tutti i malumori che avevamo dentro,è stato come mettere un punto e a capo. Si tratta di incominciare bene il nuovo capoverso e proseguire così. Sono convinto,che ci siamo creati una grande occasione da non perdere.
  • Allora, auguro a tutti noi  un grande sforzo di memoria,quando si verificheranno altre occasioni di scontri,perchè si verificheranno certamente,di ricordarsi di questi due giorni e di come si sono conclusi e di ripeterli il più spesso possibile. Che aggiungere a questo? Forse solo un’altra cosa da ricordare e di cui convincersi. Il fatto che tutti noi,con i nostri pregi e difetti,siamo in buona fede anche quando commettiamo errori. Ma anche che,dopo questo capoverso,ce ne sarà sicuramente un altro e un altro ancora,che la vita è in movimento e che perciò è necessario lavorare per restare in sintonia con essa.
  • E bravi Babbo e Mamma. Un applauso ci vuole proprio. Che posso dire io? Che, mi sono convinto di non desiderare,in fondo,altro che questo e che quando desidererò altre cose,forse mi sarà più facile da oggi ottenerle.
  • Io non ho massime,auguri o consigli da impartire a chiunque,ne ho troppo bisogno io. Quello che vorrei dire già lo sapete tutti ed il ripeterlo in questo momento non aggiungerebbe niente.
  • E tutti vissero felici e contenti e così sia,oppure           tutti insieme appassionatamente. Tutto bello,tutto giusto,basta che la facciamo finita con la melassa    che oltretutto non amo molto,non vorrei che mi     venisse il diabete.
  • Babbo,hai ragione,basta smancerie,anche se ci sono occasioni nelle quali certe cose vanno dette. Ora lo abbiamo fatto e resterà dentro di noi.
  • Io ne sono certa,ragazzi miei e amore mio,credo che sia servito,sia a ribadire certe cose che forse dovevano essere già chiare,ma che gli avvenimenti giornalieri avevano evidentemente un po’ appannato ai nostri occhi e a modificare almeno in parte certi atteggiamenti e comportamenti che spesso non sono stati giusti o non recepiti bene. Sono certa che è effettivamente così.
  • E buona notte ragazzi,domani si ricomincia,ma credo fermamente che non sarà un lunedì come gli altri. 
  • Amore mio,che giornate,mi sento stanca ma appagata e credo che dormirò come non faccio più da molto tempo.
  • Ne sono felice per te,ma è giusto sentirsi contenta ma non  appagata perché,già lo sapevo,ma questi giorni me lo hanno confermato ancora di più,che la vita è un lungo cammino che ci può riservare sorprese dietro ogni angolo. Bisogna aspettarselo ed essere in grado di affrontarle il meglio possibile,mettendo in bilancio,insuccessi e delusioni, oltre ai successi. E’ impossibile prevedere tutto e questo è il bello ed il brutto di una esistenza,basta saperlo.
  • Amore mio,rilassati tu,invece. Ma è possibile che per te il richiamo al dovere sia la cosa più importante in qualsiasi occasione? Sai come mi sento in questo momento? Ti ricordi quel vecchio film “Il leone d’inverno”? La scena finale nella quale Katherine Hepburn (Eleonora d’Aquitania)va via sulla     barca e saluta Peter O’Toole (Enrico II)? Con la frase:
“Sarebbe magnifico…………noi due…………..
“VIVERE PER SEMPRE.”
  • Si ricordo perfettamente,ce l’ho davanti agli occhi,come se lo vedessi in questo momento.
  • Buona notte,amore mio.
  • Buona notte,tesoro.
  • Buona notte, Eleonora
  • Buona notte, Enrico. 
FINE

   

Questa è l’appendice del secondo finale di cui parlavo prima. 

Dalla prima pagina del “Il Messaggero” del giorno dopo:

ARANCIA MECCANICA A ROMA
LE RAPINE IN VILLA  ANCHE AL CENTRO SUD
Una rapina effettuata questa notte in una zona residenziale a nord di Roma finisce in tragedia.
Massacrata un’intera famiglia,padre,madre e due figli. Nessuna traccia dei malviventi. Dalle prime indagini sembra che il dramma sia stato causato da una reazione alle violenze della banda. Si indaga nell’ambiente degli extracomunitari. Il Bottino,da una prima valutazione,sarebbe minimo. I particolari in cronaca.


 ANCORA FINE







domenica 5 dicembre 2010

BERLUSCONI

Il caro amico scrittore mi invia ieri questa e mail:

Se fra i miei intimi amici,cui ogni tanto destino qualche piccolo motivo di piacevolezza(spero) e suggestione riflessiva, sia essa sonora, visiva, filmica, scritta, ci fosse qualcuno che avesse ancora dubbi sulla figura del nostro capo di Governo, nutrendo per lui una segreta, ostracistica simpatia, invio questo filmatino che non richiede commento e neppure riso ...perché in questo caso chi dovesse ridere, confermerebbe
l'esattezza del detto latino: riso abundat in ore stultorum. E nessuno dei miei amici lo è. Ne sono certo.


buona visione tragicomica

leo



La mia risposta:

Non mi sembra che un video di questo tipo e l'azione contenuta,malgrado il cattivo gusto goliardico che mal si adatta a un Capo di Governo specie di quell'età,possa cambiare il giudizio sul politico e su quello che ha fatto e sta facendo.
Sempre che l'odio personale non  travisi la realtà. Se vuoi possiamo parlare di quello che ha fatto questo governo nella situazione che tutti sappiamo rispetto a quelli precedenti.
Certo si può credere a tutto quello che scrive Repubblica e alle cose che dicono Bersani,Fini,Di Pietro e co. ma Dio ci liberi dalla possibilità che uno di questi possa andare a governare l'Italia. Sono esperienze già fatte. Se hai voglia di leggere,ti mando il mio punto di vista di poco più di un mesetto fa. Anche in questo caso secondo me non c'è da ridere.
http://ideenelvento.blogspot.com/2010/10/berlusconi-il-male-assoluto.html
 
Un abbraccio. Stefano.


venerdì 3 dicembre 2010

SMEMORAMENTO MUSICALE

SMEMORAMENTO MUSICALE
 

  • Mi sono innamorato di te,perché non avevo niente da fare. Ma se sei sempre impegnatissimo!
  • Se mi innamoro,se mi innamoro,se mi innamoro sarà di te. Ma perché?
  • Questo piccolo grande amore. Ma è piccolo o grande? Meglio decidersi.
  • Amore fa rima con cuore. Io penso che fa rima anche con sesso.
  • Amami Alfredo, che se no resto zitella.
  • Passerotto non andare via, che non sai ancora volare.
  • A mezzanotte sai,che io ti penserò. Purtroppo soffro di insonnia.
  • Perché Margherita è bella,perché Margherita è cara,perché Margherita è mia. Ma piantala in un vaso,che mi sa che è l’unico modo.
  • Mio cuore,tu stai soffrendo. Prenderò una coramina.
  • Che cosa c’è,c’è che mi sono innamorato di te. E non avevi niente di meglio da fare?
  • Ciao,ciao bambina,un bacio ancora. Ma perché, abbiamo già fatto tutto e ancora non ti basta?
  • Marco se ne è andato e non ritorna più. Non ti crucciare che potrebbe essere la tua fortuna.
  • Volare oh,oh,cantare oh, oh. E’ il grido del passerotto di prima.
  • Quando il sole tornerà da me e nel sole io vivrò con te. Ricordati la crema protettiva.
  • Laura non c’è. E’ scappata con Marco.
  • Non sono Maddalena. Ma insomma ci vuoi dire come ti chiami.
  • Essere una donna. Sembra il grido di disperazione di un trans.
  • Guido piano. Non sarà per i punti sulla patente?
  • Non è Francesca. Hai ragione è Anna,ma è lo stesso una gran puttana.
  • Tu mi fai girar,tu mi fai girar come fossi una bambola. Se sei di quelle gonfiabili,altro che girare ti fanno.
  • Grande,grande,grande. Non si riferirà a Rocco Siffredi?
  • Chi non lavora non fa l’amore. Non sarà che chi fa l’amore tanto, lavora poco.
  • Binario,dolce e solitario. Sul solitario qualche dubbio ce lo avrei. Ma è il dolce che mi preoccupa.
  • Una domenica bestiale. Quella in cui la Roma vinse 4 a 0 con la Juve.
  • Uno su mille ce la fa. Credevo di meno.
  • Quando, quando, quando. Ma perché insisti che te ne frega? Che hai fretta?
  • E tu come stai? Quante volte te lo devo dire? E’ una cosa che non ti deve riguardare!
  • Libero,sono libero. Il grido dell’ergastolano evaso.
  • Non sarà un’avventura. Infatti si è rivelata una noia mortale.
  • Finché la  barca va,lasciala andare. Ma attenta che non ha i freni.
  • Adesso tu. Disse Cassius Clay a Frezier, dopo aver battuto Foreman.
  • Una storia importante. Non parlerà mica di Catechismo?
  • Anna voglio Anna. Te l’ho già detto, fai sempre confusione con le donne,quella è Francesca.Stai più attento.
  • Grazie dei fior. Ma un diamantino era meglio.
  • Con 24000 baci. Il tuo bacio è come un rock. 24000 rock mi sembrano troppi.
  • Io non so parlar d’amore. E neanche del resto,forse è il caso di ricominciare con la scuola dell’obbligo.
  • Sogno, sogno e tu sei con me. Attenzione agli incubi.
  • Granada dolce e sognata per me. Sinceramente io preferisco la granatina.
  • Devo farmi per forza uno sciampo, se no una lavata di testa non me la toglie nessuno.
  • La libertà non è star sopra gli alberi. Chiedere agli uccelli,alle scimmie e al Barone Rampante.
  • Chiedo scusa se parlo di Maria. Ma chi la conosce.
  • Far finta di essere sani. Attenzione che prima o poi i medici se ne accorgono.
  • Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’. Ma proprio a me dovevi scegliere?
  • Attenti al lupo. Attenti alla Nonna!
  • Je so’ pazzo.  Te ne approfitti che  i manicomi so’ chiusi.
  • Napule è. Na cava e monnezza.
  • Ogni scarafone è bello a mamma soia. Ogni mamma è bella al suo scarafone.
  • Tu sì ‘na cosa grande pe’ me. Disse la verginella imbarazzata.




    MA L'HAI VISTA L'ANCA?

    Prima che il terremoto sanitario mi colpisse nell’ottobre del 2007,ebbi un anticipo di problemi di salute,che visto con gli occhi di adesso non sarebbe neanche da ricordare,per la relativa gravità, che in quel momento mi era sembrata importante, ma paragonata a quello che mi è successo dopo pochi mesi e fino ad ora è come comparare la vasca d’acqua nel mio giardino con il lago di Garda.
    Malgrado questo, mi diverte rileggere quello che pensavo in quel momento,riflettendo su quanto la vita sia imprevedibile anche a così poca distanza temporale e come gli avvenimenti possano cambiare i punti di vista in modo talmente radicale che non è facile riconoscersi,anche se alcune caratteristiche personali erano e saranno sempre le stesse qualsiasi cosa mi dovesse succedere.
    Roma 28/02/2007

    MA L'HAI VISTA L'ANCA?

    Non sempre la notte porta consiglio,riposo e distensione.
    Succede a volte che un sessantaduenne si addormenti la sera sentendosi un quarantenne e si svegli la mattina costretto a constatare che le sue capacità motorie e la sua efficienza fisica sono più vicine a quelle di un ottantenne.
    Sorpresa, sorpresa!
    Sarò diventato anche io un “diversamente abile”,mentre fino a poco fa ero un “normodotato”?
    L'unica consolazione è che l'ipocrisia che si nasconde dietro questi termini ancora non mi ha toccato e anche se un po' di speranza di tornare come ero,ce l'ho,se così non fosse,preferirei definirmi zoppo.
    In fondo non sono il solo e da quando sono entrato in questa  avventura,mi sono reso conto, guardandomi in giro, di quanta gente cammina con il bastone o le stampelle anche se spesso sono persone più grandi di me.
    Questa è la dimostrazione di una cosa che già sapevo benissimo e cioè che si possono fare tutti i programmi,organizzare e pianificare la propria vita nel modo più razionale e logico possibile,poi ti capita una cosa così e ti cambia completamente l'esistenza.  
    Devi trovare la forza e la capacità di riorganizzarti totalmente, perché, non si tratta solo di camminare male,ma del dolore  che ti accompagna in tutta la giornata e degli impedimenti che derivano da avere una mano sempre impegnata con il bastone e che ogni azione o ogni movimento va calcolato.
    Insomma è una condizione che ti assorbe completamente e che perciò incide su tutto quello che vorresti fare e che facevi prima,sia come tempi di esecuzione che anche come attenzione.
    Comincio a dimenticarmi diverse cose in generale e di lavoro in particolare,per la prima volta in vita mia.
    Che mi stia rincoglionendo di colpo?
    Spero di no.
    Ma a parte la memoria, il cervello non ha più la capacità di concentrazione che aveva e questo mi provoca non poche difficoltà.
    Non tutto è perduto:
    • ricordo di essere sposato,
    • le donne mi piacciono ancora,
    • la voglia di fare ancora ce l'ho,
    • i miei gusti non sono cambiati,
    • se mi fermo a riflettere mettendo da parte un po' di confusione mentale,riesco ancora a centrare le soluzioni,
    • da seduto sono ancora in grado di fare quasi tutto.

    Insomma se avrò la capacità di adattamento che la contingenza richiede, penso che potrò ancora fare molto senza farmi condizionare ma ragionando e comportandomi in base alle possibilità del momento.
    Se poi guarirò meglio e tutto ricomincerà come prima.
    Voglio precisare,però,che non ci tengo a tornare un “normodotato” che oltre a non piacermi come termine,non credo di essere mai stato.
    Magari mi sono sempre illuso o è un fatto di presunzione ma la parola normale,nel bene e nel male, riferita a me, mi crea allergia.
    La mia vita non finisce qui,almeno per ora,i miei affetti più veri sono tutti presenti,le aspirazioni ed i desideri pure,la stima per me stesso non declina e non credo che lo farà mai.
    Niente è perduto,la vita continua e magari riuscirò a trovare il modo di renderla ancora molto piacevole.
    Mi stavo preoccupando? Non vedo perché.
    Si trattò di un versamento sulla testa del femore “un edema” per la precisione che un bravo medico seppe diagnosticare e curare molto bene tanto che dopo circa quattro mesi ho buttato il bastone e ricominciato a camminare normalmente,mai immaginando che dopo poco mi sarebbe successo tutto il cataclisma che già ho raccontato.
    Il modo come me lo sono procurato resta un mistero sia per me che per il medico,ma probabilmente è servito ad introdurmi in un mondo,quello della malattia, progressivamente,anche se vi posso assicurare che a quelle cose non ci si fa  mai l’abitudine e per fortuna che è così.